Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
http://ilquotidianoinclasse.ilsole24ore.com/2013/03/lindifferenza-fa-la-differenza/
/http%3A%2F%2Fwww.donnapratica.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2012%2F05%2Findifferenza.jpg)
L’indifferenza fa la differenza
Martin Luther King recitava: “Alla fine ricorderemo non le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici”. E’ proprio vero, mi associo anche io al grande pensatore. Molte volte dopo un litigio, fa davvero male vedere la propria amica fare l’indifferente. Si arriva quasi a pensare che tutti quei giorni trascorsi insieme a lei sono svaniti, proprio come una pozza d’acqua irradiata dal sole. Penso che se un’amicizia è davvero sincera non passerà tanto tempo dopo una lite, prima o poi qualcuno farà il primo passo e si penserà alla discussione con un sorriso sul viso. Oggigiorno penso che la vera amicizia non esista più, anche se voglio essere fiduciosa per il futuro. Spero infatti di trovare sul mio cammino dei veri amici che mi facciano cambiare idea. Se troviamo un amico non lasciamolo scappare, andiamogli incontro e sosteniamolo nelle difficoltà. L’indifferenza, in ogni caso, è davvero un’arma invisibile ma pungente. Bisogna usarla con discrezione e metterci anche nei panni dell’altro.
Essere comprensivi e solidali è l’unica arma da usare!