Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
https://poetyca.wordpress.com/2010/10/23/il-valore-dei-sogni-2/

Il valore dei sogni
Questa notte si è svegliato un sogno;
dopo aver aperto gli occhi ha detto:
“Sono stanco di correre sulle strade del nulla
e di aggrapparmi al niente, vorrei per una volta diventare vero.”
Troppe volte aveva sentito dire che era
inutile sognare, poche le persone che lo cercavano ancora.
Una sola cosa lo poteva aiutare a non essere dimenticato e a trovare il suo valore, solo poter essere “ personaggio” di un mondo migliore.
Se i sogni non contano nulla, a che sarebbe servito il suo darsi da fare? Chi lo avrebbe più cercato di lì a breve ? Molti nel mondo lo chiamavano illusione, certi lo cercavano di nascosto, presto sarebbe estinto e senza gloria.
Brutta fine, era dunque il momento di cercare una risposta e il modo di diventare concreto.
Dopo aver attraversato il monte dell’oblio, la vallata della fantasia e guadato il fiume dei desideri, ormai stanco giunse al Castello delle Verità dove regnava pacificamente Padre Tempo, conosciuto da tutti come medico e saggio.
Non era ancora l’alba, quando bussò alla porta del tempo:
“ Padre Tempo, spiegami perché
non posso essere vivo.”
Affaticato per la lunga ricerca, per il disastrato cammino, quasi non riusciva a parlare.
Ma il tempo, scuotendo il capo, disse:
“ E’ dai sogni che nacque il reale.”
Poetyca