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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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ATTO DI DOLORE : UNA PREGHIERA A MARIA

 

 

 

Il ricordo di Giò

 

Son passati quattro lunghi anni

da quel tuo commento accorato,

ho cercato di lenire i tuoi affanni

   e di farti perdonare il tuo peccato.

 

Viene considerato troppo grave

per esser cancellato con un'Ave.

 

Forse che nessun Rosario

può porre fine al tuo calvario ?

 

Si apre nella Casa di Dio una finestra,

appare benedicente Maria con la mano destra.  

 

Riccardo Fontana

 

 

 

 

 

 

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D
ho conosciuto Don Gino (per me è ancora fratel Gino) dal 1966 al 1969 negli anni della malattia di mia madre Lucia che aveva 35 anni quando si ammalò di cancro e ne aveva 39 quando è salita al cielo.<br /> Per 4 anni fratel Gino ha assistito spiritualmente mia madre nei suoi ricorrenti ricoveri all'ospedale Santo Spirito di Roma. Ricordo benissimo che nei momenti si sconforto e di paura mamma auspicava la visita di fratel Gino e inspiegabilmente ma puntualmente lui arrivava a qualsiasi ora del giorno portando a mia madre il messaggio rassicurante che la Madonna stava pregando per lei, <br /> per noi figlie e per mio padre.Portava la pace di Nostro Signore senza mai illuderla con false speranze ma donandogli, pregando con lei la certezza che Dio provvede.<br /> Insieme a fratel Gino mamma, io,mia sorella e mio padre facemmo tre pellegrinaggi a Lourdes con la Pro Civitate di Assisi.In quelle occasioni anche se giovanissima ebbi modo di avvertire la spiritualità di Fratel Gino, la sua riservatezza,il desiderio di non apparire.Lo ricordo in preghiera e sempre pronto all'accoglienza dei centinaia di pellegrini che gli confidavano le loro sofferenze e gli chiedevano di intercedere per loro presso Maria Santissima.<br /> Anche la mamma di mia madre e la sorella di mia madre si recarono al Santuario di San Vittorino insieme a Suor Maria Ausilia (il Santuario era ancora in costruzione) per chiedere preghiere per la guarigione di mamma. Fratel Gino rispose che la Madonna la voleva con se.Nello stesso periodo visitava mia madre anche Suor Dolores anche lei mistica che mi sembra di aver saputo è salita in cielo.Io e la mia famiglia tutta nel sentire i fatti dolorosi di Fratel Gino abbiamo pregato e continuiamo a pregare il Padre, che è il solo che può giudicare, che guardi al bene fatto (a noi ne ha fatto tanto) e se colpe ci sono state chi è senza peccato scagli la prima pietra.<br /> Sono comunque a disposizione se la mia testimonianza potrebbe essere utile per la riabilitazione di Don Gino per il quale indegnamente prego la Misericordia del Padre. Donatella
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N
Mi correggo : Giuseppe Crippa ( e non Carpi ), che ha scritto :"Chiedo umilmente a Sua Santità un gesto misericordioso verso Padre Gino nelle modalità che riterrà più adeguate e Lo ringrazio fin da ora". Scusa l'errore. Riccardo
N
Ciao Donatella. Buona Pasqua a te e ai tuoi cari. Vedo con molto piacere che hai compreso chi è il Giò, a cui mi riferisco, cioè Padre Gino Burresi. E' colui che mi fece pervenire il commento del 2 aprile 2011, che costituisce il corpo della petizione a Papa Francesco per la sua riabilitazione. Questa identità fra Gino e Giò è per me una certezza, anche se per altri è una bugia affermarlo. Avrai sicuramente letto i commenti del poeta Maurizio (MauMusic) che mi accusa di mentire a Dio, perché Maurizio è convinto che Padre Gino non sia caduto mai in affetti disordinati ed atti impuri con i suoi ex-seguaci ed ex-seminaristi. Per questo motivo, cara Donatella, non ti chiedo di firmarla, se non hai la stessa fede che ho io su questa identità. Grazie della tua testimonianza descritta con molto sentimento. Sono felice che a distanza di quattro anni dall'arrivo sul mio blog del commento di Giò, si sia aggiunta una firma in più sulla suddetta petizione. E' quella di Giuseppe Carpi, che chiede con umiltà al Papa un gesto di misericordia verso Padre Gino. Si tratta della stessa richiesta che rivolge Giò alla sua amata Chiesa, quando la implora di gettare le reti su chi le chiede maternità, dopo essere inciampato. E sono contento di avere postato questo articolo, perché ti ha dato la possibilità di postare il tuo commento proprio oggi, venerdì santo. Come vedi, Donatella, Padre Gino è fra di noi e lo sarà sempre.<br /> Riccardo Fontana