Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
http://www.teatronaturale.it/pensieri-e-parole/massime-e-memorie/2578-essere-madre-una-poesia-di-maria-teresa-santalucia-scibona.htm
/http%3A%2F%2Ffiles.onlyimage.com%2Ffree%2Fpreviews%2F74d%2F35-inspirational-virgin-mary-tattoos-slodive-596302.jpg)
ESSERE MADRE
Ti amai figlio,
prima che gli occhi innocenti
vedessero la luce.
Ti sentivo balzare in me,
mi nutrivo per nutrirti
con la pesca più dolce
che fosse polpa per le tue carni.
Passeggiavo per erbosi sentieri
nella brezza del vento,
perché nel tepore avvolgente
del grembo, tu potessi avvertire
il respiro della natura.
Sognavo per te creatura,
una leggenda individuale
un ricco temperamento.
Non credere che la mia attesa
non fosse venata di spasimi
e paura. Sentivo il peso
di questo - esser madre -
e l’afflizione segreta
d’una temuta sorte
che già nascendo
con serica pelle di luna,
correvi verso il dolore,
correvi verso la morte.
Ma si frantuma la pena
in una bruma di oblio
come la fragile felicità.
E vinse gli oppressi timori
la dolcezza intensa
del tuo divenire.
M.Teresa Santalucia Scibona
Dal volume I giorni del desiderio (1988), prefazione di Gabriella Sobrino, Piovan Editore
Mina - Signora piu' che mai - Testo in descrizione - YouTube