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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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"NOSTALGIA DI PADRE PIO" di M.TERESA SANTALUCIA SCIBONA

 
 
 
20 agosto 2015

 

 

 

http://www.scibona.org/index.php?mod=read&id=1159000481

 

 

 

"NOSTALGIA DI PADRE PIO"

 

 

 

Il testo dedicato all'amato San Pio è un tenero ricordo
nitido e indelebile della vita collegiale. Era primavera, quando le Suore
Betlemite di Andria, dove frequentavo le Magistrali,
il 25 Aprile 1952, ci portarono in gita scolastica a San
Giovanni Rotondo. All'alba, nella vecchia chiesetta del
Convento, ebbi il gran privilegio di ricevere la Santa
Comunione, dalle mani piagate di S.Padre Pio, che dal
Cielo continua a vegliare su di me.

 

NOSTALGIA DI PADRE PIO

 

Sul Gargano ventoso
l’alba rosata disperde l’ ombre.
Dopo estenuante viaggio
la folla è venuta
a ritrovare certezze
d’un inquieto domani.
Nel brusio che sovrasta le navate
e d’incanto si placa
Egli s’avanza assorto
pressato dal peso delle attese.
Corale si eleva la preghiera
al lume tremolante di candele.
Ci benedice lento
e scruta tutti e ognuno
con sguardo penetrante
che scioglie dentro
un nodo irrefrenabile di pianto
e mette a nudo l’anima.

 

M.Teresa Santalucia Scibona

 

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