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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
https://parzanesepietropaolo.wordpress.com/2010/03/30/parzanese-letture-la-croce/
LA CROCE
Quando io nacqui, mi disse una voce:
«Tu sei nato a portar la tua croce».
Io piangendo la croce abbracciai,
Che dal cielo assegnata mi fu;
Poi guardai, guardai, guardai…
Tutti portan la croce quaggiù.
Vidi un re tra baroni e scudieri
Sotto il peso di cupi pensieri;
E al valletto che stava alla porta
Domandai: a che pensa il tuo re?
Mi rispose: la croce egli porta,
Che il Signore col trono gli diè!
Vidi un giorno tornare un soldato
Dalla guerra col braccio troncato:
Perché mesto, gli chiesi, ritorni?
Non ti basta la croce di onor?
Ei rispose: passare i miei giorni, Altra croce mi ha dato il Signor.
Vidi al letto del figlio morente
Una ricca signora piangente,
E le dissi: dal cielo conforto
D’altri figli a te, o donna, verrà…
Mi rispose: contenta mi porto
Quella croce, che il cielo mi dà.
Vidi un uomo giulivo nel volto,
In mantello di seta ravvolto,
E gli dissi: a te solo, o fratello,
Questa vita è cosparsa di fior?
Non rispose, ma aperse il mantello.
La sua croce l’aveva nel cor.
Più e più allor mi abbracciai la fatica
Ch’è la croce dei poveri amica.
Del mio pianto talor la bagnai;
Ma non voglio lasciarla mai più.
O fratelli, guardai e guardai…
Tutti portan la croce quaggiù.
PIETRO PAOLO PARZANESE