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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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ARRIVEDERCI AL PONTE DELL'ARCOBALENO

 

http://www.bairo.info/pontearcobaleno.html

 

 

arcob.gif (6666 byte)

Il Ponte dell'Arcobaleno
 

(traduzione di Alessandra Ori)

C'e' un posto in Paradiso, chiamato "Ponte dell'Arcobaleno".

Quando muore una bestiola che è stata particolarmente cara a qualcuno, questa bestiola va al ponte dell'arcobaleno.
Ci sono prati e colline per tutti i nostri amici tanto speciali così che possano correre e giocare insieme.
C'è tanto cibo, acqua e sole, ed essi sono al caldo e stanno bene.

Quelli che erano vecchi e malati sono ora forti e vigorosi. Quelli che erano feriti o storpi sono di nuovo integri e forti, come noi li ricordiamo nel sogno dei giorni e dei tempi passati.
Sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa: ognuno di loro sente la mancanza di qualcuno molto amato, qualcuno che hanno dovuto lasciare indietro...

Corrono e giocano insieme, ma un bel giorno uno di essi improvvisamente si ferma e guarda lontano, verso l'orizzonte. I suoi occhi lucidi sono attenti, trema per l'impazienza: tutto ad un tratto si stacca dal gruppo e comincia a correre, volando sul verde prato, sempre più veloce.

Ti ha riconosciuto, e quando finalmente sarete insieme, vi stringerete in un abbraccio pieno di gioia, per non lasciarvi più. Una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso; le tue mani accarezzeranno di nuovo l'amata testolina e fisserai ancora una volta i suoi fiduciosi occhietti, per tanto tempo lontano dalla tua vita ma mai assente dal tuo cuore.

Allora attraverserete,insieme , il Ponte dell'Arcobaleno....... arco2[2].gif (1631 byte)

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A
Brano odeporico<br /> <br /> Nel tremulo cerchio dei disinganni<br /> l'animo nostro sembrava un ombrello<br /> tutto volto alla tristezza. Risplendette,<br /> poi, l'arcobaleno sul volto dell'abisso:<br /> ci separammo a valle. E Kutch, il corvo<br /> di Noè, che molto lontano era volato<br /> sopra le acque di quel diluvio amaro,<br /> si riposò dove un tempo sorgeva Meluhha,<br /> sporcatosi le penne in un pantano dell'India<br /> che ancor oggi ne riporta il nome.<br /> Poi proseguì il suo volo fino in Kamchatka,<br /> si fece chiamare Kutkh nella terra<br /> ghiacciata del samoiede, di un uomo<br /> così tanto antico quanto il Sami lappone<br /> descritto dal latino Tacito ne La Germania,<br /> come di una tribù lontana e di semplici.
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N
O corvo esploratore, che bussi alla nostra porta in questo dicembre desolato. Sei un sollievo al dolore di coloro che perdono o hanno perso il loro compagno di viaggio a quattro zampe. Mai più mai più !<br /> Edgar
B
Rombo magico<br /> <br /> Con una sciarpa di nebbia,<br /> sono un'ombra abbottonata<br /> pei vicoli senza tempo<br /> di una Perugia segreta.<br /> All'esterno di palazzo<br /> del mistero trovo inciso:<br /> <br /> ..................0<br /> .........1110.....1011<br /> ...1101.....101.......111<br /> 11......110......1001.....1100<br /> ..1000....1010.......10<br /> .........100.........1<br /> ..............1111<br /> <br /> Sempre lo stesso numero<br /> totalizzato in diagonale!<br /> Forse tutto, forse nulla<br /> qui ci indica l'alchimia<br /> di sogni fattisi oro.<br /> Varco soglia, mi perdo non so<br /> dove... A lontana squilla<br /> mi desto tutto sudato,<br /> aleggiandomi ancor dentro<br /> strana “musica antiqua”,<br /> che era la febbre di tibia<br /> etrusca che al sol corrusca.
Rispondi
N
Sogni fattisi oro, nostalgia, ricordi di un passato e di una musica aurei.<br /> Riccardo