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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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CERTE COSE SI FANNO ANCHE A NATALE

 

 

 

poesieracconti.it/poesie/opera-118305

Un Natale ancora più magico La notte del 25 ci sarà la luna piena

 

 

 

Lo spirito del Natale

 

Come fiocchi di neve piccole dolcezze scendono tra noi.
Si posano a mezza via tra la vanità e il cuore.

Con quell'indolenza lieve,
con quel tiepido conforto.

Come carezze date all'anima.
Come assenzio alla coscienza.

Bevetene un sorso anche per me,
per tutti noi.
Portate con voi tutto questo tenero sentire.
Saprà tenervi caldo il cuore fino a quando,
di nuovo,
scenderà la neve.

 

Tiziano Tinelli

 

Certe cose si fanno [Veleno] - YouTube

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Mannaggia a Nerone (2002)<br /> <br /> [Sinistr destr, pas-so! Un due, sa-lu-to! Un...].<br /> Per me fu lo scorno maiuscolo,<br /> la maledetta spiaggia del D-Day;<br /> a missive mai mosse muscolo,<br /> come ciò fosse noioso, un replay.<br /> Ma io volli rivederla lo stesso:<br /> rise di me, della mia rosa rossa.<br /> Sul ring della vita vagai senza meta<br /> odiando e cielo e terra, e me stesso.<br /> [Un due, un due, pas-so! Un due, fian-co destr!].<br /> Ah, l'amor! È come un tango: sì, in si<br /> bemolle trafitto da tanti diesis;<br /> il marciar tanto fa soffrir nel fango<br /> sposandosi passo a tanti diesis.<br /> [Sinistr destr, pas-so! Un due, un due, pas-so!.].<br /> Ah, di certo ha smemorato tutto<br /> quel che ci fu. Mannaggia a Nerone!<br /> Che miele amaro quel bel nome,<br /> per ventenne un ricordo brutto:<br /> ché di amanti ne ha vasto stuolo<br /> e nei voli suoi mai tocca suolo.<br /> Per me tromba suoni il Silenzio<br /> così smaccato da tanto assenzio!<br /> [Un due, pas-so! Pas-so! Un due, pas-so! Un...].<br /> Ahì, l'amor! Sì, è come un tango in si<br /> bemolle, e trafitto da tanti diesis;<br /> fa soffrir il marcir nel fango, come<br /> al bon passo sposansi tanti diesis.<br /> [Un due, un due, fian-co si-nistr! Di cor-sa!].<br /> Sì gentile nei modi, sembrò dolce<br /> e senza nodi, ma in cor le alberga<br /> virgineo furore di Norimberga.<br /> E non c’è bacio che gelo distempri,<br /> giacché il suo vero volto atterra.<br /> Bella, sì crudele come la guerra,<br /> disse: “Di blu inzucchero il mondo”;<br /> ma lo buttava giù per capriccio tondo.<br /> [Sinistr destr, pas-so! Com-pa-gnia, al pas-so!].<br /> Ah, l'amore! Cosa folle: fa soffrir<br /> a tanti diesis; fa gioir tanto è<br /> molle; fa morire quando è folle<br /> come un bel tango in si bemolle.<br /> [Un due, pas-so! Un due, pas-so! Die-tro front!].
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