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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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L'AMORE DI UN TEMPO ERA PIU' FORTE DEL MARMO

 

 

http://www.lastampa.it/2014/08/17/blogs/cuori-allo-specchio/b-come-bandana-

 

 

«Mi hanno definito un Don Chisciotte armato di scalpello con la poesia nel cuore: descrivo il sentimento più bello del mondo, incidendolo nel marmo».  

Ha la pelle abbronzata dal sole e le mani forti e dure di chi non teme né la fatica e né il proprio passato, Evaristo Lazzoni, pensionato di 77 anni con alle spalle le professioni più diverse, dal fabbro al tassista, e una passione per le donne che ha segnato tutta la sua esistenza. Passione che ha voluto rendere pubblica e declamare tra il fragore delle onde, adottando a Marina di Massa un frammento di litorale subito ribattezzato «La scogliera dell’amore». 

 

Il suo è una sorta di scambio alla pari con il Comune: lui si è offerto di ripulire la zona, sistemando gli scogli in modo da renderli ospitali per i bagnanti e montando a sue spese una rastrelliera per le bici e un’apprezzatissima scaletta in ferro per i tuffi, ottenendo come tacita ricompensa la possibilità di scolpire frasi d’amore. «La prima è stata “Quando incontro un fiore di donna per me è sempre primavera”, e da allora sono circa 130 i pensieri indelebili che fanno capolino da sotto gli asciugamani. Ci lavoro tutto l’anno, poi d’estate rimango qui, a fare il “Badante di Cupido”: la gente mi apprezza e mi vuole bene, e tra un bagno e l’altro legge i miei versi tra le rocce. E poi ci sono le sculture, che raccontano tutte le donne che in qualche modo mi hanno catturato”.  

 

Ecco quindi “Alice”, dedicata alla prima cotta, con cui ha trascorso perfino l’ultima notte da scapolo prima di sposarsi. Poi “Adamo ed Eva”, ispirata ad una settimana di eros consumata con una giovane appena conosciuta in un ristorante, e della quale le è rimasta solo una fotografia. E poi “La ragazza della bandana rossa”, uno degli incontri più recenti. La vedevo sempre in cima alla scogliera, triste, pensierosa, e con le lacrime agli occhi: allora mi sono avvicinato e lei si è sfogata raccontandomi dell’uomo che l’aveva lasciata per un’altra. Ho voluto ritratto il suo dolore. Perché so, per esperienza, che l’amore è più forte del marmo». 

federico taddia

 

 

I FRENI SALUTARI DELL'EUFORIA

commenti

 

franz12/19/2015 09:23

 

I passi perduti dell'amore (2010)

 

Ai racconti della sera fronde

ritagliano arabeschi su sfingi

e hotel, tutto il viale riecheggia

dei passi perduti dell'amore:

è quello il ponte dei nostri addii?

Ai margini del silenzio siedo,

ti rivedo ragazza dagli occhi

di perla. Nella gran lontananza

del vivere conobbi le spine.

E ancora strana pena s'infrange

su vecchi scogli di questo cuore.

E agrodolce mar mi vive dentro,

mentre canzone di un tempo muore.


Franz

 

 

 

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S
Dio o Cesare? (2009)<br /> <br /> Non è forse stato detto: “Date a Cesare<br /> quel che è di Cesare, date a Iddio<br /> quel che è di Dio”? Un tempo, solo <br /> servendolo, l'augusto, si potevano <br /> cambiar le cose pubbliche. Oggi amare <br /> Dio nel prossimo non è proprio far ciò <br /> che si vuole secondo carisma, essendoci <br /> l'eccentricità di tutta una poesia avvitata <br /> su se stessa. Ma insisterei: che il Vangelo <br /> degli umili sia un germe di amorevolezza<br /> per le Sue creature, che esso divida<br /> grano da loglio, vera carità da ipocrisia,<br /> per lo meno facendosi dei buoni filantropi!<br /> Spesso giovani ingrati si abbandonano<br /> alla strada della noia e del peccato<br /> contro l'amore per bruciarsi nell'attimo,<br /> nell'istante più assordante. Essi uccidono<br /> un tenero fanciullo di nome Tarcisio<br /> per sollazzo, per una sigaretta. Lingeria<br /> fa vetrina e passerella nella televisione,<br /> col suo canone di candore-spazzatura.<br /> Chi di loro mai piangerebbe sulle mani<br /> di pace di una ossuta Madre Teresa<br /> di Calcutta? Questa è mia madre!<br /> E la sua veste di neve primaticcia<br /> è ricamata da celeste splendor.<br /> Ricordate: Dio salva nella croce,<br /> lo Spirito consola i guerrieri della luce.<br /> Non abbiate paura di aver coraggio.<br /> Nonostante tutto la vita è bella:<br /> è sudore, sì, ma comunque un bel dono<br /> degno d'essere apprezzato, da condividersi.<br /> Il mio sembrerà inutile, anche ridicolo<br /> predicozzo, ma è un cozzo curvo di rostro<br /> e di alacri, dannate pagaiate contro <br /> il fiume rosso di bandiere di stracci.
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S
Sui fiati corti (2009)<br /> <br /> Quel cappotto tedesco poteva risparmiarselo<br /> colui che aveva portato la ferrovia<br /> nel livido fogno del mio Appennino.<br /> Antichi umori, saldamente ancorati allo scheletro<br /> del mondo, ululano all’orrore di Asse<br /> di Ferro che sferragliava più d'un vagonemerci<br /> fino ad Auschwitz, e sui fiati corti di un canto<br /> di ideali in rivolta puntello anch’io le mie papille.
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S
Oppio (2009)<br /> <br /> Oppio di popoli l'ideologia che si gloria di stragi<br /> autoincensandosi, e per ideologia intendo anche<br /> quella di qualche pastore di anime che di Dio ha<br /> solo una vaga idea. Giusto un'idea. Il Vangelo<br /> semmai si vive, non si filosofa. E io non credo<br /> affatto in un Dio tremebondo che sobilla i primi<br /> e ti riduce al silenzio il piagnisteo degli ultimi.
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S
Ansia di fine salita (2010)<br /> <br /> Nell’ora che più conta della vita<br /> v’è, forse, un’ansia di fine salita<br /> da parte di molte confessioni cristiane<br /> che Lo testimoniano dentro a sogno<br /> stuporoso? Le braccia sempre aperte<br /> del vuoto sanno che solo i santi sono<br /> l’ombra laboriosa del Dio che è con noi.<br /> Tra splendori e miserie di polveri infuocate<br /> l’universo si lascia derubar delle sue leggi<br /> di meccanica, ma la Parola di Dio<br /> è una e imperfettibile. Mentre il cinguettìo<br /> s’allontana dai lontani campi devastati<br /> dalla bestia dai diecimila occhi e orecchi,<br /> ovvero il regime dittatoriale con la sua<br /> guardia imperiale, ahimè, ancora non<br /> conosco politica che regga al confronto<br /> con la Morte dalla risata esilarante.
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S
La beffa (2010)<br /> <br /> Perché cavolo applaudono,<br /> ’sti mamelucchi, ai funerali?!<br /> Dopo l’attentato a Borsellino<br /> furono i siciliani a inventarsi<br /> questa beffa, come se tutto<br /> fosse una bella recita tricolore. <br /> O popolino, sei un pecorone.
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