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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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PIACERE, IL MIO NOME E' ADRENALINA

 

 

http://giuseppeboccanfuso.scrivere=La+mia+adrenalina

 

 

Adrenalina

formula di struttura
rappresentazione 3D

 

 

 

La mia adrenalina

 

 

In questa notte silenziosa

 

solo il battito del mio cuore a farmi compagnia

 

il pretesto giusto per scrivere una poesia

 

lasciarsi ispirare da questo cielo stellato

 

oppure chiedere aiuto a questo cuore innamorato

 

lasciare che il ricordo si impossessi dell'emozione

 

essere un po' come Romeo sotto al tuo balcone.

 

In questa notte silenziosa la solitudine è riflessione pura

 

il ricordo un'immagine chiaro scura

 

ed è quì che il poeta lascia libera la sua immaginazione

 

e vaga fra amore ed eros, sconfinando nella passione

 

l'inchiostro della sua penna è linfa vitale

 

e lo scritto è l'adrenalina che lo assale.

 

Eccomi, io ed una penna chini sul foglio bianco

 

a raccattare le emozioni di questo uomo stanco

 

che cerca riparo e conforto nei versi di una poesia

 

sella il suo cavallo alato e via sulle ali della fantasia

 

verso un nuovo giorno da vincitore

 

e non più prigioniero delle sue stesse ore.

 

La mia adrenalina ha il tuo nome è in questi versi

 

gli unici vincitori per tutti gli oppressi

 

per chi scrive e per colui che legge, per un sogno

 

e chi crede di avere tutto ne ha più bisogno

 

ed io che elemosino vita nelle mie rime baciate

 

cerco le risposte non ancora trovate.

 

 

Giuseppe Boccanfuso

 

 

 

 

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