Overblog Tutti i blog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

Pubblicità

ADRIANA ZARRI : FANGOTERAPIA PER TOCCARE IL FONDO

 

 

 

http://lebistrotdesartistes.blogspot.it/2013/01/vorrei-pregarti-per-questa-terra-di.html

 

 

"Vorrei pregarti per questa terra di terra " di Adriana Zarri da : "Quasi una preghiera "

ed. Einaudi

 

    Dacci rispetto per ogni animale e ogni pianta ; facci comprendere che non solo la rosa è bella, ma anche i rovi e le ortiche dei fossi; e non soltanto la farfalla, ma anche il bruco che rosica le foglie e il lombrico che, umile e paziente, scava le sue gallerie sotto la terra rendendola più soffice e più fertile. E dacci cuore per amare le rose e le spine, la rugiada e anche il fango. Dacci occhi attenti per cogliere le accensioni dei tramonti e i pallori delle nebbie, i doviziosi rossi e le sfumature morbide del grigio, lo splendore del sole e il pallore della luna. Dacci orecchie sensibili per ascoltare lo scoppio del tuono e il fruscio della brezza, il canto del gallo mattutino e il tonfo della rana nello stagno. Dacci narici attente per cogliere l'inebriante profumo della prima erba e l'odore amaro delle foglie cadute e macerate, la fresca fragranza dei fiori e il sentore greve della terra crepitante nel sole. E dacci mani amorose per sfiorare la frescura del prato e la scorza rugosa delle piante, per impastarsi con la terra e affondarsi nel pelo morbido di un gatto.

 

Mina - Mai prima on Vimeo

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post