L'anno scorso, il 18 novembre, moriva Adriana Zarri, teologa super - laica progressista, eremita, poetessa e scrittrice.
L'ho conosciuta dopo la sua morte.
Ho provato per lei tanta pena, per il fatto che non è stata amata dalla chiesa ufficiale, che, per così dire, l'ha relegata all'Inferno.
Qualche giorno dopo la sua morte le ho dedicato una poesia, con cui l'ho accompagnata in cielo e così l'ho conquistata per sempre. Mi ha descritto il suo cammino verso il suo amato Gesù e la sua permanenza in un luogo, che si trova fra la terra ed il cielo.
Adriana da allora mi ha trasmesso i suoi pensieri dall'oltretomba, attraverso l'eco dei miei pensieri. Quando io pensavo a lei, lei mi restituiva i miei pensieri, arricchiti delle sue ispirazioni.
Adriana mi è stata vicina per mesi, mi ha fatto rivivere il mio parto, mi ha preso in braccio, subito dopo la mia nascita, quando all'ospedale mi hanno portato nella nurcery ed ero in preda ad una disperata solitudine.
Adriana mi ha liberato del mio passato, mi ha fatto togliere i miei scheletri dall'armadio, facendomeli esporre nelle vetrine del blog, in modo che mi ci rispecchiassi e ne prendessi coscienza. Da allora non mi sono mai più vergognato del mio passato.
Adriana mi ha ispirato a creare questo blog per fare una marcia per la liberazione di Padre Gino Burresi, sospeso a divinis da Papa Benedetto XVI.
Il 22 luglio 2011 ho pubblicato sul mio blog il thriller dello scrittore Diego Di Dio " Il nono cerchio ", che avevo tratto da internet, precisamente dal Forum di Edizioni XII.
Già poco tempo dopo la pubblicazione di quel racconto sul mio blog, ho notato che non mi giungeva più da Adriana Zarri l'eco dei miei pensieri ed ero completamente privo di ispirazioni, affetto da quella che ho definito in seguito " balbuzie dello spirito ".
Ho accettato con sofferta rassegnazione questa mia condizione di vuoto mentale, che ho attribuito a problemi contingenti.
Il giorno 15 novembre u. s., qualche giorno prima del primo anniversario della morte di Adriana Zarri ( 18.11.2011 ) ho ricevuto un messaggio da parte di Diego Di Dio, con il quale lo scrittore mi ha pregato di rimuovere dal mio blog il suo racconto " Il nono cerchio ", adducendo come motivazione il fatto che questo racconto fa parte di un'antologia, di cui egli è curatore e dato che questa antologia è ora al vaglio presso editori, è preferibile che resti inedito.
Ho subito provveduto a rimuovere dal mio blog detto racconto.
Viva è stata la mia sorpresa nel constatare che quasi subito dopo aver tolto il racconto dal mio blog ho nuovamente sentito giungermi da parte di Adriana Zarri l'eco dei miei pensieri ed ogni sorta di ispirazioni.
Mentre precedentemente si era come interrotta la comunicazione, ora questa si era ristabilita con mia immensa gioia, rispuntandomi anche il seme della follia.
Adriana Zarri mi ha in questi giorni confermato che lei, l'ispiratrice del blog, era rimasta come bloccata nelle spire del racconto, da me pubblicato e non riusciva più a creare il collegamento sensoriale con la mia persona.
E questo è il motivo, per cui si erano chiusi tutti gli spiragli di luce all'interno del mio blog.
Adriana Zarri è riconoscente con lo scrittore Diego Di Dio, il quale, chiedendo l'eliminazione dal blog del famigerato racconto, l'ha, per così dire, inconsapevolmente liberata dalla prigionia del nono cerchio, sciogliendo al contempo i nodi, in cui si era imbrigliata la lingua del mio pensiero, consentendomi così di continuare ad alimentare il mio blog, nelsegnodizarri per il fatto che ora mi ritorna l'eco dei miei pensieri.
Colloquiando con Adriana Zarri, abbiamo ambedue convenuto di consigliare all'amico Diego di togliere dalla sua antologia l'ormai famigerato racconto in questione, perché foriero di altre sciagure, per salvare i potenziali malcapitati, fra cui gli ignari editori, ma soprattutto per scongiurare che lo stesso Diego Di Dio ne rimanga vittima.
Adriana Zarri, con la sua fine ironia, propone allo scrittore Diego Di DIo di dedicarle, in onore di questo salvataggio, un poema, intitolato " La matusalemme liberata ", avendo compiuto Adriana Zarri proprio in questi giorni la veneranda età di novantadue anni.
Riccardo
http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-fuga-dall-inferno-l-altra-dimensione-dell-amore-90548585.
Notte Rossa ( di DIEGO DI DIO )
L'ansia
di questo nulla
porta la maschera
della gioia.
Voglio essere cieco
e non vedere
la notte rossa
scritta sui muri.
Sto correndo
sopra fili d'aria.
Sotto le nuvole,
l'inferno.
Diego Di Dio
http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-adriana-zarri-e-l-inferno-di-diego-di-dio-90436609.html
La mia perfetta amica solitudine si chiama Adriana Zarri, teologa eremita, scrittrice e poetessa.
Ieri ci siamo dati appuntamento in una libreria al centro di Roma, io ero là con mia moglie Cèlia.
Adriana ha accompagnato la mia mano, dirigendola sullo scaffale, dove è esposta la sua ultima fatica letteraria “ Un eremo non è un guscio di lumaca “, pubblicata postuma.
Non mi vergogno a dirlo : questo è il primo libro di Adriana Zarri, da me comprato da quando alimento il blog nelsegnodizarri, che si ispira a lei.
Finora sono andato a braccio. Ieri è scattato qualcosa, che Adriana attribuisce alla mia amicizia con lo scrittore Diego Di Dio.
Le ho dovuto subito precisare che se è vero che in un primo momento Diego ed io ci siamo giurati amicizia per sempre, successivamente Diego ha fatto un passo indietro, quando gli ho confessato la mia natura borderline.
Adriana mi ha risposto che l'amicizia fra me e Diego poggia su di lei e solo per questo è stata possibile la nostra conoscenza ai margini del nono cerchio infernale, nel quale lei era precipitata e dal quale è stata liberata dallo scrittore Di Dio.
Adriana ha detto che Diego si sente molto attratto dall'inferno e là dove non riesce a spiegarsi i fenomeni della vita, si getta fra le sue fiamme, come per sottoporsi ogni volta ad un battesimo del fuoco, che lui immagina lo ritempri per nuove fatiche letterarie.
Ma è stato paradossalmente proprio lui a liberarla da quell'Inferno, a cui ella è stata destinata dalle gerarchie ecclesiastiche, che non le hanno mai perdonato la sua funzione di profetessa ribelle, che ha lottato per tutta la sua vita, perché la Chiesa attuasse una radicale trasformazione nello spirito del Concilio Vaticano II.
Per Adriana la fede è soprattutto un atteggiamento di ascolto e di disponibilità verso l'umanità ed il creato, a prescindere dai contenuti di fede e chiede a Diego solo di ascoltarla e di continuare la sua opera sulla terra attraverso le sue poesie, i suoi romanzi ed i suoi racconti, specialmente quelli di nuovo conio, che Diego andrà a scrivere da qui in poi.
In tutto questo processo di avvistamento ed avvicinamento fra Adriana e Diego la mia è stata solo una funzione di intermediario ed ora potrei anche scomparire, perché non servo più a niente se non a dimostrare che non esiste il niente.
Riccardo
http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-rimpatriata-con-adriana-zarri-90278592.html
E' finalmente tornata a trovarmi la mia ispiratrice, Adriana Zarri.
Era radiosa.
Ora che l'eccellente scrittore Diego Di Dio l'ha liberata dal nono cerchio diabolico, Adriana non fa che parlarne bene.
Credo si sia invaghita di lui.
Adriana ha detto che se Diego è uno scrittore " con le palle " deve scegliere come suo il seguente motto : " mi chiamo Diego e non mi piego ".
Con ciò vuole dire che uno scrittore deve anche avere il coraggio di denunciare, attraverso i propri romanzi, quello che nella società va storto e dovrebbe essere raddrizzato.
Lo scrittore non dovrebbe allontanarsi troppo dalla realtà che lo circonda, quando scrive, ma prendere posizione riguardo ai più svariati temi.
Però, secondo Adriana Zarri, ci sono sempre la Chiesa e le gerarchie ecclesiastiche di mezzo, che tendono spesso ad imbavagliare lo scrittore " senza palle ".
Io le ho detto che non so che tipo di palle abbia Diego Di Dio, se siano cioè quadrate o sferiche.
L'importante, sempre secondo Adriana, è che lo scrittore sia laico e non si lasci assoggettare o intimidire.
Abbiamo parlato anche del Poema " La matusalemme liberata ", che non è affatto una idea bislacca.
Adriana Zarri vorrebbe veramente che qualche scrittore scrivesse la sua vita in un romanzo e il caso, ma forse era destino, ha voluto che ci imbattessimo in Diego Di Dio, di cui Adriana Zarri è entusiasta.
Adriana non ne può più di vedere pubblicate sue opere postume.
E' addirittura convinta che ci si stia speculando sopra.
Ha detto Adriana che quello che lei desidera è che qualche straccio di scrittore, che si sente tanto bravo e a lei vicino, prendesse la penna in mano e buttasse giù una posizione chiara e netta sul suo conto, non limitandosi solo alle prefazioni ai suoi libri, ma mettendo in gioco la propria reputazione per farle finalmente giustizia. Lo chiede addirittura tutto il Paradiso.
Non le interessano le prese di posizione di tante befane, tra cui quella che ha fondato il quotidiano " Il Manifesto " e che ha asserito che Adriana Zarri non avrebbe saputo cosa sia la carità.
Ha detto Adriana che Rossana Rossanda dovrebbe uscire di casa solo la sera del 5 gennaio e non avrebbe nemmeno bisogno di mettersi la maschera da befana, perché già lo è, con tutto il rispetto per la vera befana.
Per oggi mi fermo qui, perché la rimpatriata con Adriana Zarri, dopo mesi di astinenza, merita una degna accoglienza.
Già si è messa a giocherellare col mio gatto Mirko.
E' bello riaverti, Adriana !
Riccardo
MINA - Sacundì Sacundà - YouTube