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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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L'ORA LEGALE TOGLIE IL DISTURBO

 

 

 

http://www.corriere.it/cronache/17_ottobre_29/torna-ora-solare-disturba-cambio-legale-

 

 

Torna l’ora solare: ecco perché ci disturba il cambio dell’ora

 

Passando da quella legale a quella solare si recupera un’ora di sonno, ma uno studio dice che ci sono più aggressioni

 

di Anna Meldolesi

 
 
 
Illustrazione di Davide Baroni Illustrazione di Davide Baroni

Primavera avanti, autunno indietro. In teoria non è difficile da ricordare, eppure ogni volta che dobbiamo spostare le lancette dell’orologio ce lo chiediamo con un pizzico di fastidio: avanti o indietro? Sarà che la psicologia umana è più sensibile alle perdite che ai guadagni, e in quest’epoca di insonnia dilagante il timore di essere derubati di un’ora di sonno si fa sentire più intensamente della speranza di ricavarne una extra.

 

Il ritorno dell’ora solare

Stanotte, con la fine del tempo legale e il ritorno di quello solare, ci abbiamo guadagnato in quanto a riposo. Ma il periodico dibattito sui pro e i contro di questa alternanza non aiuta a vivere il rito serenamente. Un paio di anni fa la Review of Economics and Statistics ci ha informato che il ritorno dell’ora solare fa impennare del 27 per cento le rapine messe a segno intorno al tramonto. Forse perché i malviventi sanno come sfruttare l’arrivo anticipato del buio la sera. L’ultima notizia invece è che lo spostamento indietro delle lancette fa aumentare le aggressioni del 3 per cento. Lo sostiene un lavoro uscito sul Journal of Experimental Criminology, anche se a rigor di logica l’ora di sonno in più dovrebbe rendere tutti più tranquilli.

 

Orologio circadiano

Un po’ di scetticismo è lecito, perché la scienza ha sempre indicato come più traumatico l’altro spostamento di orario, quello che facciamo in senso opposto a fine marzo, perdendo un’ora di sonno. Lo scopo di queste manovre è semplice: sfruttare meglio l’illuminazione naturale, riducendo quella artificiale. A farne le spese però è l’orologio circadiano, il meccanismo biologico che serve a sincronizzare l’organismo con i cicli luce-buio, celebrato quest’anno con il Nobel per la medicina.

 

Pro e contro

La modernità porta vantaggi innegabili, ma i suoi ritmi, le sue luci, le sue convenzioni hanno anche dei contraccolpi. Secondo il New England Journal of Medicine, ad esempio, la deprivazione da sonno innescata dall’inizio dell’ora legale in primavera sarebbe sufficiente per aumentare il rischio di attacchi cardiaci. Senza contare gli studi che registrano un aumento di incidenti stradali, infortuni sul lavoro, persino flessioni della Borsa in coincidenza con questo mini jet lag. E chissà che l’idea stessa di vedere le nostre abitudini scombussolate per legge non contribuisca a renderci più nervosi del solito.

 

La storia

L’alternanza di ora solare e ora legale è stata sperimentata per la prima volta in Italia nel 1916, poi nel corso del secolo l’abbiamo abbandonata, ripresa, anticipata, abbandonata di nuovo, per poi adottare le modalità attuali nel 1981. Secondo Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, i benefici sono rilevanti: dal 2004 al 2017 l’ora legale ha consentito agli italiani di ridurre emissioni di gas serra e bollette, con un risparmio di quasi un miliardo e mezzo di euro. Sostenitori e detrattori dell’approccio, comunque, possono trovare diversi buoni argomenti per bisticciare: salute contro portafogli, esigenze dei lavoratori urbani contro necessità dei lavoratori rurali, sere luminose contro mattinate buie e via continuando.

 

Flessibilità

Viene da sorridere pensando a come Nature un secolo fa si scagliava contro questo schema, che gli anglosassoni chiamano «daylight saving time». Per la rivista scientifica si trattava di un’idea indegna della Gran Bretagna, «un monumento alla fiacchezza della nazione». Poi la posizione si è ammorbidita e l’ultimo editoriale pubblicato sul tema conclude che sì, spostare le lancette potrebbe fare più male che bene, ma il problema non è tanto il tempo segnato sull’orologio. Il punto è la scarsa flessibilità con cui la società organizza i nostri ritmi di vita e di lavoro.

Mina-Un'Ora - YouTube

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