Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Di nelsegnodizarri.over-blog.org riccardo s.m.fontana
https://www.ilmattino.it/salute_e_benessere/bevi_caffe_capsule_rischi_infertilita
Bevi caffè in capsule? Rischi l'infertilità

Iniziare la giornata con un caffè è un'abitudine di molti, ma potrebbe anche essere pericolosa, soprattutto se si è amanti del caffè in capsule. Un recente studio condotto a Padova afferma: "Abbiamo visto che quello in cialde o in capsule di plastica o alluminio è un potenziale veicolo di interferenti endocrini". Lo spiega all'AdnKronos Salute Carlo Foresta, ordinario di Endocrinologia all'Università degli Studi di Padova e presidente della Fondazione Foresta Onlus, che ne parlerà al convegno 'L'infertilità di coppia: dalla medicina generale al centro Pma', che si tiene oggi a Lecce.
"Gli ftalati - ricorda - sono agenti chimici aggiunti alle materie plastiche per aumentarne la flessibilità. Sono ovunque, ma non ce ne accorgiamo. E svolgono un'azione simil-estrogenica nel nostro organismo. Secondo recenti ipotesi, aumenterebbero l'incidenza di patologie andrologiche osservata negli ultimi venti anni. In diverse specie animali gli ftalati modificano il funzionamento del sistema riproduttivo e sono ritenuti anche per l'uomo tra quei contaminanti che possono agire negativamente sulla fertilità". Ebbene, un recente studio del gruppo di ricerca guidato da Foresta, in collaborazione con il Cnr, ha valutato il contenuto di ftalati in una delle bevande più diffusa al mondo: il caffè. In particolare, i ricercatori hanno rivolto l'attenzione a quello ottenuto dai preparati commerciali predosati.
Sorprendentemente "tutti i prodotti testati, dalle capsule in alluminio a quelle in plastica e materiale biodegradabile, si sono rivelate capaci di rilasciare gli ftalati nel caffè".
"Non vogliamo demonizzare nulla - precisa Foresta - anche perché le concentrazioni riscontrate sono nell'ambito dei range consentiti. Ma dev'essere considerato che, anche attraverso questa contaminazione, si contribuisce al raggiungimento dei valori soglia segnalati come nocivi dalle autorità sanitarie nazionali ed internazionali".
I risultati della ricerca, aggiunge lo specialista, "pongono importanti interrogativi sui criteri indicati per valutare il valore soglia quando non è ancora nota la reale diffusione di queste sostanze che nei singoli casi rientrano nel range, ma è difficile comprendere la globalità dell'assunzione".
"Noi siamo, di fatto, la somma di queste esposizioni. Quindi sarebbe importante cercare di capire se, nell'arco della giornata, si superano i limiti dell'assunzione, quantificando i valori medi di esposizione. Una ricerca che aiuterebbe anche a decidere in che modo eventualmente limitare l'esposizione", conclude Foresta.
Eclipse Next 2019 - Ospitato da Overblog