Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Quello di Papa Giovanni Paolo II è stato il secondo pontificato più lungo della storia della Chiesa, esattamente 26 anni, 5 mesi e 16 giorni.
Infatti Papa Karol Wojtyla, eletto il 16 ottobre 1978, si è spento il 2 aprile 2005.
Però, dopo appena 6 anni dal suo avvento al soglio pontificio e cioè nel 1984 poteva già udirsi la musica di uno dei successivi Conclavi, che avrebbe portato sul soglio di Pietro Papa Francesco, il papa americano.
Vi lascio qualche attimo di suspense.......
Proprio nel 1984 infatti Guido Guglielminetti (Torino, 15 dicembre 1952) bassista, compositore, arrangiatore e produttore discografico componeva la canzone "La nave" cantata da Mina, facente parte del doppio LP del 1984 "Catene".
Dimostrazione di come lo Spirito Santo, sciogliendosi dalle catene, in cui spesso viene imbrigliato, possa rivelare con largo anticipo i suoi accordi posandosi su un pentagramma.
Una canzone dunque profetica?
Pare proprio di sì.
Ecco la strofa in parola:
"Viene da lontano questo vento americano
Non c'importa dove va,
Basta che trascini questa nave un po' più in là."
Ma ora lasciamo a Mina la parola.
Riccardo Fontana