Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
CONVERSAZIONI NOTTURNE SUL MONTE GOLGOTA
FRATELLI COLTELLI
“Mia sorella come non l'avevo mai conosciuta.”
Si dice che i fratelli e le sorelle non ce li scegliamo noi.
Sono quelli che ci toccano in sorte.
Ad alcuni va bene, ad altri un po' meno.
Tempo addietro mi è capitato di sentire storie, cui ho fatto fatica a credere, di fratelli e
di sorelle che non si parlavano e non si vedevano da anni per incomprensioni,
problemi inerenti alla eredità eccetera.
Mi sembrava assurdo che si potesse arrivare a tanto.
Poi, nella vita, può accadere che uno debba ricredersi: quello che pensi non possa
succederti mai, avviene.
Tre anni ho resistito senza parlare più con Gabriella, mia sorella, poi ho fatto io il primo
passo.
E ci siamo rappacificati.
In occasione del convivio per il suo pensionamento, dopo avere svolto per oltre
quarant'anni le attività di puericultrice ed educatrice di asilo nido area pedagogica,
sono state queste le sue riflessioni coinvolgenti, capaci di accorciare qualsiasi abisso
ci avesse ancora diviso, custodite in una cartolina a quattro facciate,
le quattro pareti del suo nido di felicità lavorativa:
“I migliori anni della mia vita........
LA MIA PENSIONE
Non pensavo che ce l'avrei mai fatta.....
E' stata una fantastica avventura.......
…..Ero solo una ragazzina,
avevo 19 anni quando
ho iniziato questo lavoro....
…..nel tempo ho scoperto
quanto fosse meravigliosa
questa esperienza lavorativa,
dando tanto amore, ma ricevendone il doppio....
…..dopo tanti anni
ho raggiunto il tanto atteso
traguardo, pur mantenendo
il mio animo da fanciulla....”
I coltelli li abbiamo conficcati nella torta.
Riccardo Fontana