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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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PADRE GINO BURRESI, DASH PER LA LAVANDERIA DEL PAPA

 

 

PADRE GINO BURRESI,  DASH  PER LA  LAVANDERIA DEL PAPA 

 

Senzatetto e poveri, apre la “lavanderia del Papa”
E' in funzione dal 10 aprile 2017 a Roma, presso un centro della Comunità di Sant'Egidio, la “Lavanderia di Papa Francesco”, un servizio offerto gratuitamente alle persone più povere, in particolare ai senzatetto. «In questa lavanderia - informa un comunicato del vescovo elemosiniere Konrad Krajewski - essi potranno lavare, asciugare e stirare i propri indumenti, vestiti e coperte». (Tratto da: lastampa)

 


Voglio dimostrare a Papa Francesco d'Oltretevere


che Padre Gino Burresi è il  Dash in polvere


per la sua lavanderia in Roma Trastevere.


Ho chiesto a  Padre Gino,  


attraverso  la sua azione sbiancante, 


di  ridare la  lucentezza di un  bambino


allo  sguardo di ogni  clochard viandante, 


 di ridonare la speranza di un futuro pulito 


a quanti l'avevano persa,  


di  tergere   il  sembiante


deluso  e   tradito


di  una umanità  sommersa,


e  di curare  i capi contusi


da una triste  realtà  avversa,


di  far  tornare 


gli animi sbiaditi allo splendore originale, 


di  ravvivare il desiderio di vita in un asociale,


con  opere di misericordia corporale


e  spirituale.


Riccardo Fontana

 

 

(Tratto da: huffingtonpost)


Il Papa fa  la sua prima opera di misericordia corporale del Giubileo andando alla

Caritas della Stazione Termini,  in via Marsala, la strada che conosce chi prende il treno

a  Roma:  quando il corpo viene prima dello spirito


di Pierpaolo Scavuzzo


Ai tempi del catechismo di san Pio X si imparavano domande e risposte a memoria e quindi tutti sapevano elencare le opere di misericordia spirituale e corporale. Sono importanti tutte ma noi, chissà perché, prediligiamo quelle spirituali. Papa Francesco compie questi gesti "corporali" per dire che questa preferenza non va bene. Noi diamo più importanza alle opere di misericordia spirituali forse perché lo spirito non si vede. Non odora, non si tocca, non occupa spazio, non ti chiede nulla che non possa essere studiato, compreso, ripetuto con calma. Il corpo no. Il corpo si vede. Odora. Si può toccare e ti tocca. Occupa spazio e a volte te ne chiede. Vuole il tuo spazio. Tutto quello che chiede deve uscire dalle tue mani. Lo devi fare, prendere, pulire, lavare, cucinare, aprire, porgere, imboccare, rimboccare, curare. Tante cose fa il corpo, tante cose il corpo chiede di fare. Per questo, per evitare l'invadenza del corpo, troppo spesso facciamo il gioco delle tre carte con la misericordia e preferiamo quella spirituale. Ma non c'è nulla di spirituale nell'uomo che non abbia un corpo, un'esigenza corporale. E non c'è nulla di corporale nell'uomo che non sia regno dello spirito anche. Nulla. Neanche le piaghe di un condannato a morte di 2000 anni fa. Neanche la barba da tagliare di un senza tetto della stazione Termini di Roma di oggi.
Non c'è nulla di corporale nell'uomo che non sia regno dello spirito. Nulla. Non c'è anima che se ne vada in giro da sola con la coscienza a braccetto. In giro non ci sono corpi "involucro di organi" che se ne vanno in giro come automi. No. In giro ci siamo noi. E siamo persone. Siamo più che un'unione di corpo e anima. Siamo un corpo che sa di spirito, e siamo uno spirito con la pelle coperta e bene al caldo per proteggerci dal freddo che è arrivato in questi giorni. Ci sono dei cristiani che lo stanno capendo.

 


Il Mio Corpo Che Cambia - LITFIBA - Lyrics (testo) - YouTube

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