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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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IL PELLEGRINAGGIO DI GESU' SULLA TERRA DI SICILIA

 

 

 

IL PELLEGRINAGGIO DI GESU' SULLA TERRA DI SICILIA

 

 

(Tratto da: operabirgi.it)

 

QUANDO IL PELLEGRINAGGIO TI TRASFORMA


Di Antonio Pacella


È sempre una magnifica esperienza "lasciarsi fare da un pellegrinaggio".


Sì, perché uno crede sia lui a fare un pellegrinaggio ma in realtà è il pellegrinaggio a fare te. (cit. di p. Raffaele).


Così, passo dopo passo, giorno dopo giorno siamo cambiati, siamo diventati più famiglia, nelle piccole fatiche (perché il pellegrinaggio non è una vacanza) e nel servizio agli altri e con gli altri.


Si sono dilatati i nostri cuori e siamo cresciuti nell'amore per il prossimo.


Fatima è un po’ come tornare a casa.

Questa è stata la sensazione che ho provato in questa mia terza volta a Fatima.

È molto emozionante, specialmente per chi cerca di vivere la spiritualità di Fatima, visitare i luoghi dove hanno trascorso la loro vita i Pastorelli, camminare sulla stessa terra dove loro sono passati, pregare negli stessi luoghi dove loro hanno pregato, vedere i luoghi delle apparizioni.

Mi piace pensare che è come se avessimo camminato con loro.


Il caldo di quei giorni, poi, mi ha portato a riflettere sulle loro sofferenze e riflettendo paragonavo loro a noi.


Quanto spesso noi ci paralizziamo davanti a qualcosa che ci fa soffrire, ci blocchiamo e non siamo capaci di andare avanti?


I Pastorelli, invece, erano sempre pronti a trovare nuovi sacrifici e nuove penitenze da offrire a Dio e tutto questo perché non si fermavano davanti ad una sofferenza sterile, ma andavano oltre offrendo tutto a Dio, raccogliendo i frutti, proiettati verso quello che di buono i sacrifici possono portare: la salvezza delle anime.

"O Gesù mio è per amor tuo, per la conversione dei poveri peccatori, in riparazione al Cuore Immacolato di Maria".


Tutto questo infine mi ha portato a riflettere su Gesù: chi per primo, se non Lui, ha sopportato la sofferenza, gli oltraggi, i maltrattamenti, andando oltre?


Oltre la morte, donandoci la salvezza, donandoci la Vita!

Lo "spirito di sacrificio" dei Pastorelli deriva dall'esempio del Maestro.


Ecco quello che voglio portarmi dietro da questo pellegrinaggio: la consapevolezza che dietro ogni sofferenza si nasconde una grazia, che da cristiano non devo fermarmi, ma andare oltre e chiedo a questi piccoli "colossi della fede" di poter intercedere affinché anche noi possiamo sempre più essere così semplici da poterci abbandonare con tanta fede nella nostra vita.La nascita di Gesù Figlio di Dio - YouTube

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