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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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CERCO IL TUO VOLTO SIGNORE

 

 

CERCO IL TUO VOLTO SIGNORE

 

 

https://bambini.uicca.it/il-volto-di-gesu/

 

 

Il volto di Gesù

 

In Sicilia, il monaco Epifanio un giorno scoprì in sé un dono del Signore: sapeva dipingere bellissime icone.

 

 

Voleva dipingerne una che fosse il suo capolavoro: voleva ritrarre il volto di Cristo.

 

Ma dove trovare un modello adatto che esprimesse insieme sofferenza e gioia, morte e risurrezione, divinità e umanità?

 

 

Epifanio non si dette più pace e si mise in viaggio. Percorse l’Europa scrutando ogni volto, ma nulla.

 

Il volto adatto per rappresentare Cristo non c’era.

 

Una sera si addormentò ripetendo le parole del Salmo: “Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto”.

 

Fece un sogno. Un angelo lo riportava dalle persone incontrate e gli indicava un particolare che rendeva il loro volto simile a quello di Cristo: la gioia di una giovane sposa, l’innocenza di un bambino, la forza di un contadino, la sofferenza di un malato, la paura di un condannato, la bontà di una madre, lo sgomento di un orfano, la severità di un giudice, l’allegria di un giullare, il volto bendato di un lebbroso.

 

 

Epifanio tornò al suo convento e si mise al lavoro.

 

 

Dopo un anno, l’icona di Cristo era pronta e la presentò all’abate e ai confratelli che rimasero attoniti.

 

Il volto di Cristo era meraviglioso, commovente, scrutava nell’intimo e interrogava.

 

Invano chiesero a Epifanio chi gli era servito da modello.

 

Non cercare il Cristo nel volto di un solo uomo, ma cerca in ogni uomo un frammento del volto di Cristo.

 

 

Bruno Ferrero  CERCO IL VOLTO

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