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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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IN MEMORIA DELL'IMPRENDITORE ALDO BERTI

 

 

IN MEMORIA DELL'IMPRENDITORE ALDO BERTI

 

 

http://www.larena.it/territori/bassa/cologna-veneta

 

20.03.2018

 

«Papà perdonami, non sono riuscito a prepararti l’omelia come volevi tu»

 

Il feretro dell’imprenditore in Duomo  durante il funerale  DIENNEIl Duomo di Cologna gremito di persone ai funerali di Berti

 

«Perdonami papà, non sono riuscito a prepararti l'omelia, o il pensierino, come dicevi tu».

L'ultimo messaggio di scuse di un figlio sacerdote al proprio padre, nel giorno della Festa del papà, è stato il momento più toccante della cerimonia funebre di Aldo Berti, l'imprenditore 73enne morto  mentre si trovava nell'azienda di un altro figlio, Daniele.

Padre Andrea Berti ha raccolto tutte le forze che gli sono rimaste dopo due giorni terribili, trascorsi a cercare di affrontare un dolore enorme e incomprensibile, e ha concelebrato assieme al parroco di Cologna, don Daniele Vencato, e al ministro generale della Famiglia dei Servi del cuore immacolato di Maria - istituto di cui padre Berti fa parte - Luigi Luciano le esequie del suo papà. Ha preceduto il feretro all'ingresso del Duomo, stipato all’inverosimile di persone e ha stretto i denti durante tutta la messa, cacciando indietro le lacrime e sostenendo una prova molto dura, occhi negli occhi con mamma Sandra, seduta in primo banco con la sorella Daniela, entrambe distrutte dalla grave perdita. Alla fine, però, si è lasciato andare ad alcune riflessioni più intime e personali.

Padre Andrea ha ringraziato tutti i presenti, gli zii «che in questi giorni non ci hanno lasciato soli neppure un minuto», i confratelli e le consorelle della congregazione. Ha ricordato quando suo padre Aldo gli raccomandava: «Preparati bene prima della celebrazione, sennò mi fai fare brutta figura», soleva dire. «In quelle occasioni mi veniva da sorridere, ma oggi ho deciso che non potevo assolutamente deluderti papà, perciò ho lasciato che fosse padre Mario Piatti a fare l’omelia», ha confidato. Padre Piatti ha fatto riferimento a suor Lucia di Fatima, la più longeva dei tre pastorelli che videro la Madonna nella cittadina del Portogallo diventata meta di pellegrinaggi da tutto il mondo.

«Anche suor Lucia fu messa alla prova, non soltanto perché vide morire i cuginetti prima di lei, ma anche perché il padre morì di polmonite in sole 24 ore», ha ricordato il sacerdote. «Patì molto perché il papà era quello che in famiglia la sosteneva e la difendeva dagli attacchi di chi non le credeva. Lei però ha saputo offrire le sue sofferenze a Gesù». Sull’altare, oltre ai tre celebranti, a rendere omaggio ad Aldo Berti «un uomo che pur con i suoi limiti ha saputo fare del bene e amare i suoi familiari e amici», c’erano altri 11 sacerdoti, oltre a seminaristi e a suore dell’Istituto dei Servi del cuore immacolato di Maria. «Io e la mia famiglia non siamo riusciti a trovare una logica in questa morte assurda», ha detto padre Andrea, «poi abbiamo capito. Gesù aveva bisogno di un operaio in Paradiso, uno come te papà, infaticabile, e con il tuo significativo curriculum». Al termine del rito, la salma ha proseguito il suo viaggio verso il cimitero di Cologna, dove Aldo Berti è stato sepolto. Alle esequie hanno partecipato pure i dirigenti dell’AC Cologna. Anche il sindaco di Pressana Stefano Marzotto ha voluto ricordare Berti.

«Era un imprenditore formidabile, uno che si era fatto da sé, appassionato del suo lavoro».

 

http://www.larena.it/territori/bassa/in-duomo-i-funerali-dell-imprenditore-berti-

19.03.2018

 

In Duomo i funerali dell’imprenditore Berti

Saranno celebrati oggi, alle 15, nel Duomo di Cologna, i funerali di Aldo Berti, l’imprenditore 73enne deceduto sabato mattina per un incidente mentre si trovava nell’azienda del figlio Daniele, la Agrivalli spa di Casaleone, che commercializza cereali e legumi secchi. Ieri sera, per il rosario in memoria dell’imprenditore, numerose persone hanno voluto far sentire la propria vicinanza ad una famiglia molto conosciuta e duramente colpita da una tragedia devastante nella sua semplicità. Dagli accertamenti compiuti dai carabinieri, infatti, è emerso che sarebbe stato il banale cedimento di una staffa della scala che stava utilizzando l’uomo, all’interno di un impianto per la tostatura della soia non più in uso, a tradirlo. Una volta perso l’appoggio dei piedi, Berti avrebbe provato ad attaccarsi ad alcune canalette interne al silos per sorreggersi, ma non sarebbe riuscito a frenare la tremenda caduta che purtroppo non gli ha lasciato scampo. Quando l’hanno soccorso nella mano stringeva ancora il cacciavite con cui stava lavorando. «Probabilmente voleva recuperare qualche pezzo di macchinario per utilizzarlo per una manutenzione: non riusciva a stare fermo, era una fucina di idee», ricordano i figli. «Non conoscevo a fondo Aldo Berti», riferisce il sindaco di Cologna Manuel Scalzotto «tuttavia so quanto fosse apprezzato e stimato dalle comunità di Cologna e Pressana. Il mio sentito abbraccio di cordoglio va alla famiglia in questo momento di grande dolore». Alla celebrazione funebre di oggi, in Duomo, parteciperanno i sacerdoti dell’Istituto dei Servi del cuore immacolato di Maria, di cui fa parte anche uno dei figli di Aldo Berti, Andrea. Padre Andrea sarà chiamato a presiedere una delle sue messe più difficili, quella del prematuro ultimo addio al papà, proprio nella festa a lui dedicata. Saranno presenti inoltre le religiose della Famiglia del cuore immacolato di Maria e il presidente generale dell’Istituto, padre Luigi Luciano. Non è la prima volta che la famiglia Berti viene duramente colpita da una tragedia inattesa. Oltre alla morte accidentale per annegamento di un fratello di Aldo, Silvio, nel 2011, i Berti hanno dovuto sopportare anche la perdita di una giovane promessa del ciclismo, nel 1989. Massimo Berti, 19 anni, nipote di Aldo, fresco vincitore di un Gran Premio di ciclismo a Cologna, durante la tappa del Giro del Veneto, uscì di strada e finì contro il cavo di sostegno di un vigneto, morendo sotto gli occhi dei genitori che lo stavano incitando lungo il tragitto.

 
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