Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
PADRE GINO BURRESI E GLI OBLATI DELLA VERGINE MARIA
A quanti preme venga fatta chiarezza sulle accuse di abusi sessuali e di violazione del segreto confessionale addebitate a Padre Gino Burresi non deve sfuggire un fatto molto importante da non sottovalutare affatto.
Secondo quanto affermato dal reverendo Joseph Dwight nel post precedente a questo post, la crisi della Congregazione degli Oblati di Maria Vergine sarebbe stata causata dalla caduta di Padre Gino Burresi.
Sembrerebbe infatti che la stessa Congregazione in America sia stata dissolta negli anni 60 durante un'assemblea e che si debba a Padre Gino Burresi il merito di aver fatto rifiorire detta Congregazione a livello mondiale.
Ora come Padre Gino Burresi attraverso il suo carisma avrebbe ridato lustro alla Congregazione degli oblati di Maria Vergine con numerosissime vocazioni, così la sua presunta caduta avrebbe portato alla rovina la stessa Congregazione da lui portata alla rifioritura.
Una grossa responsabilità verrebbe dunque caricata sulle spalle di Padre Gino Burresi: la responsabilità appunto della disfatta di tale ordine.
Quindi qui non si tratta solo di difendere Padre Gino Burresi dalle accuse di abusi, bensì anche dalla attribuzione del disfacimento della congregazione alle sue presunte colpe personali.
C'è dietro un disegno diabolico di distruggere una congregazione, diciamo così ormai in mano a Padre Gino Burresi, ispiratore di nuove vocazioni, o si è trattato di una naturale conseguenza dei suoi presunti reati?
Se c'è qualcuno con in mano prove evidenti dell'esistenza di persone interessate a strappare dalle mani di Padre Gino Burresi le redini della Congregazione degli Oblati di Maria Vergine, magari mosse dall'invidia o dalla gelosia, parli, perché sia Padre Julio Cura argentino che Papa Francesco, argentino anch'egli sono ancora vivi entrambi e si potrebbe ancora tentare la via di una piena riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi, qualora risultasse che le accuse fossero false.
Vogliamo forse che sui testi della storia della Chiesa venga scritto che Padre Gino Burresi ha causato col suo comportamento il disfacimento ed il crollo della Congregazione degli Oblati di Maria Vergine, quello che Joseph Dwight indica come grande crisi della congregazione?
Riccardo Fontana