Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
PADRE GINO BURRESI: LA VOCE DI REMO
Carissimo P. G. , Io Remo non ho avuto la possibilità di conoscerti a fondo. Ad oggi mi sento di potermi esprimere con una certa disinvoltura sul tua posizione sulla scorta di quanto raccontatomi da mia zia Concetta che venne più di qualche volta a cercarti e su quanto appreso dal blog di Riccardo “ nel segno di Zarri”. L’idea che mi sono fatta di te è che sei veramente un sant’uomo e che come tale dovrai sopportare i furiosi attacchi del nemico che da sempre ha odiato i veri seguaci di Cristo Gesù. Un vero cristiano sa e ne è sicuro che nel momento che si pente e chiede umilmente perdono a Dio viene perdonato da nostro Signore tramite l’assoluzione che gli viene impartita dal suo confessore. Ammesso, e non concesso, che le colpe che ti vengono attribuite siano vere tu le avrai confessate e di conseguenza ti sono state perdonate da Dio, e allora di cosa ti devi preoccupare? Certo ci sono le sanzioni inferteti dalla chiesa, ma qualsiasi persona di buon senso si rende conto che queste derivano dalla ormai proverbiale e ben nota “prudenza della Chiesa” in base alla quale dopo trent’anni e forse di più non è riuscita a esprimersi sulle apparizioni della Madonna a Medjugorje e non ha ostacolato quanti spudoratamente hanno affermato che si tratta di false apparizioni dovute all’azione malefica di satana. Vedi P. G., la “prudenza della Chiesa” o per motivi seri e opportuni o, come spesso, per semplice inadempienza cade come una scure su tutti coloro che combattono per il Signore. E’ una regola che non ammette eccezioni, vedi cosa successe a san Paolo, a san Pietro, a Stefano che fu lapidato. Io credo che la Chiesa prima o poi ti riabiliterà, si accorgerà che le accuse mosseti contro furono causate da momenti di tensione e di frustrazione di alcuni che mal consigliati ti procurarono i guai che attualmente stai vivendo. Ora sento di ricordati una cosa: tu a volte fosti brusco verso qualche persona che veniva a trovarti, di questo ne sono certo perché mi fu raccontato da mia zia Concetta. Più di qualche persona ne rimase traumatizzata e ciò fu ben notato dai suoi familiari e dai confessori che ascoltavano le loro confidenze. Questa fu una situazione in cui si trovò anche Padre Pio e che gli causò più di qualche amarezza da parte della Chiesa, ciò lo appresi personalmente da un monaco a cui mi confessai e a cui chiesi perché a volte si parlava male di Padre Pio.
Mi viene chiesto perché non firmo la petizione di riabilitazione da parte del Papa Benedetto XVI°, credo che la gerarchia ecclesiastica sappia abbastanza bene come comportarsi in questo caso, ma sta gestendo le sue decisioni senza curarsi delle amarezze che stanno incontrando i sostenitori di P. G.
La Chiesa conclude le accuse mosse a P. G. affermando che non è abilitato a guidare i giovani, ma non si esprime sulla efficacia delle sue preghiere che ben sa che sono efficaci. Per evitare polemiche inutili e dannose per quanti vogliono parlare con P. G. perché non permettono solo ai suoi figli spirituali di poterlo andare a trovare magari di rado, una volta ogni anno o ogni due anni e affiancare al lui un altro sacerdote che controllerebbe il dialogo e potrebbe intervenire per dare risposte adeguate. Perché non permettono ai suoi figli spirituali di scrivergli delle lettere contenenti le loro richieste, lettere che gli verrebbero lette da un buon sacerdote che poi si prenderebbe cura di dare le risposte adeguate?
Caro P. G. se avrai l’occasione di leggere questi miei righi ti chiedo umilmente di pregare per chi si è impegnato scriverli perché costui crede nella efficacia delle tue preghiere. Un caro saluto ed abbraccio Remo.