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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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A PIAZZA NAVONA IL NATALE E' DI QUALITA'

 

 

 

 

http://www.mercatidiroma.com/mercati/mercato-di-piazza-navona

 

 

“Navona, stop al suk di Natale poche bancarelle e di qualità” 

 Mercato di Piazza Navona

 

 

Tra i banchi del mercato

 

 

E' sicuramente il mercato natalizio di Roma per eccellenza... quello storico, quello tradizionale, quello da non mancare. Da quando il mercato rionale venne spostato, già nella seconda metà dell'Ottocento, a Campo de' Fiori il mercato di piazza Navona è diventato quello di Natale, dove comperare ogni anno un nuovo addobbo per l'albero, dove prendere ispirazione per regali curiosi per grandi e piccini, dove passeggiare con la famiglia sgranocchiando un pezzo di croccante o incollandosi in faccia lo zucchero filato o far fare un giro di giostra ai bambini su un vero gioiello a cavalli costruito in Germania nel 1896. Dopo anni di polemiche per confusione, sporcizia, abusivismo quest'anno la piazza, per volontà del sindaco del I Municipio, è tornata all'antico: niente etnico, solo dolciumi, giocattoli, elementi per il presepe, per l'addobbo dell'albero e della casa.

Spesso i commercianti, soprattutto quando sono artigiani, hanno ereditato il banco e la licenza dai genitori se non dai nonni. Come Luca, un banco di statuine per il presepe che racconta: “Io sono nipote di un artigiano di piazza Navona e figlio di un'artigiana di piazza Navona, mia mamma era incinta qui dentro il banco – ci racconta ­ Ora mamma non ce la fa più ma noi figli, anche se abbiamo tutti altri mestieri, continuiamo la tradizione familiare.
L'amore che nostro nonno Giovanni ci ha tramandato per questo banco e questa piazza fa sì che nei ritagli di tempo ci si dedichi alla realizzazione delle nostre statuine nel laboratorio che abbiamo a due passi da qui in via dei Giubbonari”.

I commercianti apprezzano il tentativo di riordino della piazza anche se la nostalgia per cosa era ieri la piazza non accenna a smorzarsi. “Ho dei ricordi di quando ero bambino che sono impressi nella mia memoria – continua Luca.

Ricordo il nostro vicino di banco, un signore che produceva croccante e, circondato dal profumo di zucchero caramellato, a metà pomeriggio chiamava col campanaccio i bambini della piazza e ci regalava pezzi dei suoi dolciumi. Oppure l'abitudine dei baraccari ad una certa ora di passarsi a chiamare da banco a banco con la scusa del cinema o di una libreria e finire poi tutti in una trattoria o in un'altra a bere e mangiare finché le mogli, lasciate a presidiare il banco, andavano a recuperarli inviperite”.

Oggi a piazza Navona si trovano ogni tipo di decorazioni per il presepio, l'albero, la tavola, la porta, la casa; dolciumi di qualunque generazione dalla classica rotella di liquirizia al panettoncino di Peppa Pig passando per il lecca lecca a girandola, il croccante al miele, le caramelle gommose; le idee regalo dai giocattoli a poco prezzo a prodotti di pelle (agende, portafogli, portapenne, portachiavi). E poi ci sono i banchi per giocare, come nelle fiere: il tiro a segno, il barattolaio, la pesca meravigliosa.

Tra i banchi più interessanti non si può mancare quello di Massimiliano il burattinaio, anche lui figlio d'arte, produce e vende burattini artigianali, spesso realizzati sotto l'occhio del cliente esigente che non trova esposto quello che cerca. Dai personaggi tradizionali della Commedia dell'Arte (Pulcinella, Pantalone) a quelli delle fiabe (Pinocchio, Biancaneve, i Sette nani) arrivando poi a quelli moderni della televisione (i Simpson e Hello Kitty) o persino ai politici. “Io costruisco burattini, impropriamente mi definisco burattinaio – racconta Massimiliano – faccio questo e solo questo per vivere o meglio per sopravvivere. La mia famiglia ha questo banco da più di sessant'anni, all'inizio era un banco di giocattoli che gestiva mio nonno poi a mio prozio, il fratello della nonna, venne l'idea di mettersi in produzione e specializzarsi in burattini a partire degli anni Sessanta. Oggi sono rimasto io, ogni anno mi tocca tastare il mercato e costruire nuovi personaggi... Quest'anno tocca a Peppa Pig... sono in ritardo perché ho tentato di resistere, non la volevo fare, ma sono stato bombardato di richieste e allora ho deciso: la faccio”.

 

 
 
 
 
06/dic/2010 - Caricato da HIDRA2009
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