Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Adriana Zarri mi ha chiesto di presentarvi le sue sincere ed umili scuse, se deve infierire ancora sulla nostra psiche, riguardo alla già diffusa psicosi del terremoto, previsto da Raffaele Bendandi per l'undici maggio p.v. a Roma.
In Paradiso non sanno più che pesci pigliare e a quale santo rivolgersi, per darci una lezione ed una bella lavata di capo.
Lo spavento di un terremoto, senza arrecare danni né alle persone né alle cose, potrebbe, secondo Adriana, servire da elettroshock per scuoterci dal placido e rassicurante torpore, nel quale ci siamo lasciati scivolare e per farci così rinsavire.
Il fatto è - ha detto seria seria Adriana - che c'è il libero arbitrio e Dio intende rispettarlo, perché ama la nostra libertà, quando decidiamo di amarlo oppure no, sia attraverso la nostra diretta relazione con lui, sia nella relazione che, alla luce della prima, abbiamo con il nostro prossimo e con la natura e con l'universo.
Tanto per ripetere le parole che il premier Silvio Berlusconi ha proferito a Milano, che, come scrive di Gertrude il Manzoni ne “ I Promessi Sposi “, “ dovevano decider quasi irrevocabilmente del suo destino “, Adriana Zarri ha confermato che Silvio non si è sbagliato, quando ha dichiarato di essere l'uomo più imputato della storia e dell'universo, solo che lui pensa di scherzare e di poter continuare a fare il clown a suo completo piacimento, mentre dovrebbe seriamente considerare che sia la storia che l'universo si stanno coalizzando e muovendo contro questo nano, che vuole apparire un gigante. A nulla gli serviranno le montagne di soldi, quando le montagne di sassi e di pietre si abbatteranno su di lui, perché Silvio Berlusconi è il perfetto archetipo dell'angelo ribelle e riottoso al rispetto delle regole di esercizio del libero arbitrio.
In altre parole Silvio è un kamikaze suicida, che vuole trascinare nella morte della sua anima l'intero esercito di anime, che gli sono state affidate, un intero popolo, il popolo italiano, che deve correre ai ripari e cercarsi presto un nuovo o una nuova Mosè, se non vuole rovinare, prigioniero nelle mani di un folle.
Ha detto Adriana Zarri che se è vero che Dio rispetta il libero arbitrio, è anche vero che è sempre in ascolto della preghiera del povero, che lo implora di liberarlo da una simile piaga infetta e dalla cancrena.
Ha detto Adriana Zarri che finora Dio non ha ancora sentito un segnale forte e chiaro da parte del Parlamento della Repubblica Italiana e che a Dio non sembra tanto perfetta la sua struttura bicamerale, perché ci sarebbero troppi intrallazzi.
Il più maturo Senato dovrebbe, secondo Adriana Zarri, correggere le intemperanze della Camera, quando questa mira a mettere un popolo in ginocchio davanti a Silvio Berlusconi, mentre invece molti vegliardi del Senato sono conniventi con il sovrano Silvio e preferiscono vendersi a lui, piuttosto che proteggere un popolo dalla rogna, che lo sta sempre più imbrattando.
Ha detto Adriana Zarri che, avendo il Vaticano e le gerarchie ecclesiastiche della Chiesa cattolica, con in testa il suo sovrano, Papa Benedetto XVI, seguito dalla sua corte nelle persone dei Cardinali Bertone, Bagnasco e Levada, definitivamente abdicato ai compiti loro assegnati da Gesù Cristo, Dio offre ai vegliardi del Senato della Repubblica Italiana la missione santificante di salvare il popolo italiano, se questi si ispireranno all'operato dei 24 vegliardi della Corte Celeste dell'Apocalisse di Giovanni, assisi su 24 seggi, che esercitano un ruolo sacerdotale e regale, lodando ed adorando Dio, offrendogli le preghiere dei fedeli, assistendolo nel governo del mondo.
Se così fosse, il popolo italiano potrebbe, secondo Adriana Zarri, diventare il nuovo popolo eletto, partendo dal quale Dio potrebbe accelerare la rigenerazione del mondo, come dopo il diluvio universale.
Ha detto Adriana Zarri che comprende benissimo le resistenze dei non credenti ad inchinarsi di fronte ad un Dio, in cui non credono, ma forse potrebbero anche loro, solo per un attimo, cominciare a nutrire pensieri folli, sconnessi e sragionati, perché seguire Dio in fondo è tutto ciò, è ottenere le cose più impensate, solo perché ci si è decisi di uscire dagli schemi di una razionalità spinta all'inverosimile.
Basta, secondo Adriana Zarri, sostituire le variabili, così tanto volubili, di due sovrani, insediati uno di fronte all'altro sulle due sponde del Fiume Tevere, che ormai non ci fanno più sognare, con la figura perfetta di un Sovrano Eterno, che mantiene quello che promette e che salva ora e sempre.
Riccardo Fontana