Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Caro Gino, il mio blog nelsegnodizarri è come un campo, dove io getto la semenza della misericordia, del perdono, della comprensione, della maternità di Dio. Sto seminando per te, affinchè tu possa raccogliere i frutti.
Innaffialo con la tua preghiera, invoca su di esso le benedizioni divine nella tua messa quotidiana e solitaria.
Io ti sono accanto a versarti l'acqua ed il vino nel calice.
Comunichiamoci al Corpo di Cristo.
Ma tu restituiscimi sempre l'eco dei miei pensieri.
Qualche giorno fa ho ricevuto da un sacerdote che conosceva Adriana Zarri da 40 anni la seguente mail :
"Carissimo Riccardo, ti risento con gioia e sempre carico di passione e di amore alla vita e alla verità. Continua la tua marcia,fai cadere semi sul terreno che Dio farà nascere. A te non è dato sapere né dove , né quando nasceranno. Ti abbraccio con affetto. Giuseppe"
Caro Gino, spero che Gesù, nella settimana di Passione, chiami altri operai per lavorare in questo nostro campo, per darci una mano, affinché la tua sofferenza abbia finalmente fine.
Riccardo
Testo della canzone Il Mantello E La Spiga di Franco Battiato
ALBUM: Gommalacca (1998)
Tutte le canzoni di Franco Battiato
Sotto l'ombra sospiravi
pastore di ombre e di sotterranei segreti
parlavi di una vita trascorsa.
Come sempre le foglie cadono d'autunno.
Intona i canti dei veggenti
cedi alla saggezza
alle scintille di fuochi ormai spenti,
regolati alle temperature e alle frescure delle notti:
lascia tutto e seguiti.
Guarda le distese dei campi, perditi in essi
e non chiedere altro.
Lasci un'orma attraverso cui tu stesso
ti segui nel tempo e ti riconosci.
Correvi con la biga nei circhi.
E fosti pure un'ape delicata,
il gentile mantello che coprì le spalle di qualcuno.
Lascia tutto e seguiti.
I tuoi occhi dunque trascorrono svagati
ed ozi come una spiga.
Come sempre le foglie cadono d'autunno.