Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
| | www.youtube.com/watch?v=Abzazal4gh89 mar 2011 - 3 min - |
LA REPUBBLICA.IT
LA PROTESTA
Autisti Atac, "Taglio stipendi?
Se sarà così blocchiamo Roma"
"Se non si rimangiano l'abrogazione del contratto aziendale domani o dopodomani fermiamo la città" dicono numerosi lavoratori dell'azienda di trasporto cittadino che partecipano al sit-in di protesta in via Prenestina. I sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporti di Roma e Lazio riuniti per discutere la situazione
ROMA - "Se ci tagliano gli stipendi blocchiamo Roma". Sono pronti a far collassare il trasporto pubblico della Capitale molti degli autisti Atac (dunque di bus, tram e metropolitane) che protestano da stamani davanti alla sede dell'azienda in via Prenestina, perchè temono pesanti riduzioni di stipendio, fino a 350-400 euro.
I sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporti di Roma e Lazio sono riuniti per discutere la situazione. Tutto risale a una lettera inviata lo scorso 28 ottobre ai 12 mila dipendenti Atac a firma dell'ad Carlo Tosti, insediato da sei mesi.
La lettera inviata ai 12 mila dipendenti
In sostanza comunicava che l'Atac è sull'orlo del crac, che il taglio del governo al fondo dei trasporti ha aggravato il rosso dell'azienda e che, senza pesanti sacrifici per tutti, il fallimento sarà inevitabile. La medicina proposta, dopo la descrizione di un quadro a tinte fosche, è da coma profondo: la disdetta della contrattazione di secondo livello del personale amministrativo e in parte di quella degli addetti alla manutenzione.
In serata l'azienda precisa alcuni punti della lettera: ad esempio, che "le misure riguardanti l'adeguamento dell'orario di lavoro a quanto previsto dal Contratto collettivo Nazionale sono da riferirsi esclusivamente
al personale amministrativo e di manutenzione, con esclusione quindi del personale di Condotta (Macchinisti), di Guida (Autisti) e di supporto in linea (p. es. Ispettori e Personale di stazione). E sempre l'Atac garantisce che "il personale di condotta, di guida e di supporto non subirà alcuna riduzione strutturale della retribuzione per effetto della lettera di recesso inviata dall'azienda". Tuttavia, su questyi delicatissimi temi, l' "Azienda è pronta anche immediatamente a riprendere il confronto con le organizzazioni sindacali nelle sedi proprie, anche per evitare strumentalizzazioni".
(31 ottobre 2011)
| | www.youtube.com/watch?v=Abzazal4gh89 mar 2011 - 3 min - |