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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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BONTA' AL CIOCCOLATO

 

QI  il Quotidiano italiano

 

 

Cioccolato in via d’estinzione: colpa del riscaldamento globale

(06 ottobre 2011) Roma – Il futuro del nostro pianeta è davvero in grave pericolo e questo è già noto a tutti. L’ultima amara notizia, amara in tutti i sensi, è che anche il cioccolato è in via d’estinzione. Tutta colpa del riscaldamento globale che, oltre alle numerose e catastrofiche conseguenze che può avere, rischia anche di far sparire le piante di cacao nel giro di una trentina d’anni. Se non si dovesse trovare una soluzione, la dolcezza di quest’oro nero sarebbe un privilegio di lusso.

 

Melted chocolate

L’allarme è stato lanciato dall’International Center for Tropical Agriculture, un ente statunitense che ha applicato la pianta del cacao a ben 19
modelli climatici differenti. E’ emerso, come ovvio che fosse, che un clima troppo arido non ne permetterebbe la coltivazione della pianta e questo
metterebbe a repentaglio la sussistenza degli stati dell’Africa Occidentale, maggiori produttori di cioccolato a livello mondiale. Inoltre, la Fondazione Bill and Melinda Gates, ha calcolato che nel 2050 le temperature potrebbero essere più alte già di 2,5 gradi impedendo, quindi, la coltura del cacao.

Il pericolo, però, è più imminente del previsto. Le ricerche hanno stimato che l’impoverimento del suolo inizierà già dal 2030 con l’aumento delle
temperature di un grado. Lo studio Peter Laderach conferma che si stanno già vedendo gli effetti della crescita della temperatura in aree marginali e con i cambiamenti climatici queste aree aumenteranno progressivamente. In un momento in cui la domanda globale di cioccolata sta crescendo velocemente, particolarmente in Cina, questo porterà prima o poi a un aumento dei prezzi”.

Costa d’Avorio e Ghana detengono la leadership della produzione della pianta da cacao. Solo loro, producono il 50% del cacao impiegato nelle
industrie dolciarie di tutto il globo. L’aumento della temperatura insieme alla sempre più frequente scarsità di piogge, annienteranno i terreni destinati alla coltura, a meno che non si sopperisca con il loro adattamento alle variazioni climatiche. Questo, tuttavia, ha dei costi troppo onerosi per un semplice contadino africano che vede, come se non bastasse, anche il crollo della valutazione del cioccolato in borsa. Le quotazioni, infatti, hanno raggiunto i minimi biennali toccando i 2.500 dollari per tonnellata.

Il riscaldamento globale è il prezzo da pagare per un corso di evoluzione a volte troppo incontrollato e privo di scrupoli. E’ stato causato dalle forti concentrazioni dei gas serra nell’atmosfera, la deforestazione e le agricolture e allevamenti di tipo intensivo che hanno fortemente ferito gran parte dell’ecosistema. La storia del cioccolato è solo la punta di un iceberg di effetti fin troppo catastrofiche. L’aumento del livello del mare e le conseguenti inondazioni, il ritiro dei ghiacciai e l’elevata frequenza di eventi meteorologici estremi, sono solo un assaggio di quello che potrebbe accadere nel giro di non molti anni. Una previsione futura davvero cataclismatica, che con quest’ultima notizia, lascia davvero l’amaro in bocca.

Michele Fiore

www.youtube.com/watch?v=VIpc9mv2oqs4 set 2008 - 3 min - Caricato da 5france3-

 

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