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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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C' ERA UNA VOLTA, OLIMPIADI DEL PASSATO

 

 

CADUTI NEL DIMENTICATOIO

Società - C'era una volta, giochi del passato...

 

http://www.riders-online.it/?p=8138

 

RugbyDal tiro alla fune al salto in lungo a cavallo, fino alla scultura e alla poesia: nel passato dei Giochi Olimpici ci sono tante sorprese

Se pensate che la disciplina più esotica fra tutte quelle presenti alle Olimpiadi sia il badminton, ricredetevi in fretta: negli albori dei Giochi ci sono sport ben più strani. Dal 1900 al 1920, per esempio, si è regolarmente assegnata la medaglia d’oro nel Tiro alla Fune, specialità in cui domina la Gran Bretagna con cinque podi.

Nell’edizione di Parigi del 1900 si organizzò invece il tiro ai piccioni. Vivi e volanti. Vinse il belga Leon de Lunden con ben 21 volatili abbattuti, prima che la competizione venisse cancellata definitivamente già dall’edizione successiva. Eppure, non si tratta di certo della peggiore barbarie delle Olimpiadi: nei Giochi di St. Louis del 1904 si tennero infatti le cosiddette Giornate Antropologiche, in cui gareggiavano atleti di razze considerate “inferiori” come Pigmei, Inuit e Indiani. Un abominio che si affiancava ad altre stravaganze di quell’edizione, come il torneo di pallanuoto svoltosi in un laghetto adibito anche ad abbeveratoio per il bestiame, col risultato che diversi giocatori si ammalarono di tifo.

Fino al 1924 si è assegnata una medaglia anche nell’inquietante “100m cervo colpo doppio”, in cui però fortunatamente il cervo era una semplice sagoma di cartone fatta scivolare come bersaglio per un centinaio di metri. Sempre nel 1900 si tennero invece i singolari eventi di salto in alto e in lungo… a cavallo. Che videro peraltro sugli scudi l’italiano Gian Giorgio Trissino, oro nell’alto (1,85 metri) e argento nel lungo (5,70 metri), in entrambi i casi in sella ad “Oreste”.

Tra gli sport che sono stati discipline olimpiche in passato c’è di tutto, da quelli più o meno noti come il cricket, il rugby e la pelota basca fino a quelli più improbabili come l’arrampicamento su corda, prova finale del programma di ginnastica, e un bizzarro antesignano del tennis, la pallacorda.

Il premio dell’assurdo lo vincono però a mani basse le competizione artistiche (!), parte del programma Olimpico fino al 1952. Le categorie erano architettura, letteratura, scultura, musica e pittura, con diverse medaglie assegnate in discipline speciali come la pianificazione urbanistica. Queste medaglie non sono tuttavia mai state calcolate ufficialmente dal CIO, il Comitato Olimpico Internazionale; peccato perché gli Italiani si sono sempre ben difesi. L’unico a vincere due ori in due edizioni diverse è stato il lussemburghese Jean Jacoby, nel 1924 e nel 1928 per la pittura: il disegno raffigurato in questa pagina è quello che gli valse l’Oro nel 1928. Anche il barone francese Pierre de Coubertin, il papà delle Olimpiadi moderne, ha vinto un oro, nella poesia. Lo ottenne nel 1912 con il sonetto “Ode allo sport”, ma fedele al suo motto sull’importanza del partecipare più che del vincere, non venne mai premiato: presentò infatti la composizione sotto pseudonimo.

Jacopo Prisco

 

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www.youtube.com/watch?v=jaH-g33kb1s22 gen 2011 - 4 min - Caricato da follettynagirl

 

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