... .......SCROSCIANTE CELESTE BATTIMANI
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http://semperamicus.blogspot.it/2009/08/e-le-stelle-stanno-guardare.html
E le stelle stanno a guardare...
di amicusplato
Nella notte di S. Lorenzo mi pare bello ricordare alcune celebri frasi che hanno come protagoniste le stelle:
1. Non si può che iniziare con X Agosto di Giovanni Pascoli:
“San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade..."
2. Le più famose sono forse quelle dantesche:
“E quindi uscimmo a riveder le stelle”, a conclusione dell’Inferno.
“L’amor che move il sole e l’altre stelle”, alla fine del Paradiso.
Meno nota, ma non meno bella, quella che conclude il Purgatorio:
“Puro e disposto a salire alle stelle”.
Ogni cantica (Inferno, Purgatorio, Paradiso) finisce proprio con la parola “stelle”.
E anche Dante descrive il fenomeno delle stelle filanti, nel XV canto del Paradiso, in una stupenda similitudine:
"Quali per li seren tranquilli e puri
discorre ad ora ad or subito foco,
movendo li occhi che stavan sicuri
e pare stella che tramuti loco" (XV, 13-16).
È l'anima di Cacciaguida, che luminosa e rapidissima si avvicina a Dante staccandosi da un gruppo di beati; come nelle notti serene si vede passare velocemente nel cielo di tanto in tanto un improvviso oggetto infuocato (discorre ad ora ad or subito foco), attirando lo sguardo anche di chi pensa ad altro (movendo li occhi che stavan sicuri), e sembra una stella che cambi di posizione.
3. Molto significativa la conclusione della Critica della Ragion Pratica di Kant:
"Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me e la legge morale in me".
4. Ne I Promessi Sposi del Manzoni, le stelle hanno a che fare con la morte di Don Ferrante. Questi non credeva nell’esistenza della peste, che imperversava a Milano, e quando la contrasse non sapendo il perché
“morì prendendosela con le stelle, come un eroe del Metastasio”.
5. È diventato quasi un proverbio il titolo del romanzo di A. J. Cronin:
"E le stelle stanno a guardare".
6. La conclusione spetta di diritto al Leopardi, che con le stelle ci dialogava:
"Vaghe stelle dell'Orsa, io non credea
tornare ancor per uso a contemplarvi
sul paterno giardino scintillanti,
e ragionar con voi dalle finestre
di questo albergo ove abitai fanciullo,
e delle gioie mie vidi la fine". (Le Ricordanze)
Buona notte con Polvere di stelle...
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| | www.youtube.com/watch?v=Ph544JGdduA14 apr 2010 - 4 min - Caricato da MelaRossaTVB |