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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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CERCASI EDITORE DI BUONA VOLONTA' CHE DIA UNA MANO A GIOVANGUALBERTO CERI PER SCIACQUARE I PANNI DI DANTE IN ARNO

Thursday 14 july 2011 4 14 /07 /Lug /2011 21:01

GIOVANGUALBERTO CERI, DANTE E MONS. ENRICO BARTOLETTI, TRE COMPAGNI DI VIAGGIO VERSO LA PURIFICAZIONE

Commenti

GENTILE SIGNORE………..,
quello che è stato scritto su Dante in questo blog,
“A cura della Redazione Virtuale
12 luglio 2001
Sì, Viaggiare‏

si riferisce a notizie che tutti sanno, che vengono ripetute tutti i giorni fino alla nausea però nessuno va poi alla radice, cioè nessuno le controlla. Sono state elucubrate, inventate e riportate da dei famosi dantisti che però non conoscevano affatto le ultime quattro scienze dantesche (dall’Astrologia del VII cielo, alla Sacra Teologia Liturgica del X più alto ed ultimo): e quello che dicono loro basti per tutti, professori, studenti e comuni lettori. Il Gentilissimo Professor Cesare Vasoli dell’Accademia Nazionale dei Lincei quale Filosofo più di una volta mi ha detto che io ho ragione, e mi ha confortato. Ma è un atteggiamento corretto, fruttuoso, scientifico che gli esegeti accademici di Italianistica e Critica Dantesca non se ne occupino? Io personalmente penso di no. Perché sorga il sano sospetto che io possa avere ragione basterà ascoltare l’intervista fattami da Umberto Cecchi su Canale 10 in tv che è la seguente:
Cfr. YOUTUBE: http://www.youtube.com/watch?v=wV4vEG15yjA.
Cosa posso aggiungere di veloce rispetto, p. e., ad un solo problema derimente?
Che il computo cronologico di inizio dell’èra volgare seguito da Dante, poiché è Dante che scrive!!!, è con CRISTO nato di Domenica (cfr. Quaestio de aqua et de terra, in chiusura) e non di sabato come risulta dal computo del nostro orierno calendario. Se di Domenica, Cristo stesso si è incarnato il Venerdì 25 marzo del 1° anno dopo Cristo del nostro computo storico ed è poi nato la DOMENICA 25 DICEMBRE del 1° anno dopo Cristo del nostro computo storico. Il giubileo “a nativitate Domini”, per Dante e per gli antichi nobili fiorentini che si rifacevano ai canonici siriaci della Cattedrale di Santa Reparata, è, come vuole la tradizione Kabalistica e pitagorica, ogni 50 anni a partire da questa Domenica 25 DICEMBRE del 1° d.C. Se Così, per indicare l’ anno 1300 stile siriaco fiorentino e dantesco, oggi bisognerà dire anno 1301. Se Dante vuol fare il viaggio nell’anno giubilare antico fiorentino e siriaco 1300 (e perché no?), lui lo dovrà dunque fare, non nel nostro anno 1300, ma nel nostro anno 1301 poiché è questo che indica il 100 (50 + 50) da aggiungere alla domenica 25 dicembre del 1° d.C. indicata da Dante. A riprova della giustezza che il viaggio avviene nel nostro 1301, per poter avvenire, appunto, nel 1300 siriaco “a nativitate Domini” interviene anche Giovanni Boccaccio. Lui scrive nel Commento alla Commedia che il Poeta entrò in questo cammino nel 1301. Lo stesso affermano Andrea Lancia, detto l’Ottimo, che indica sempre il viaggio nel 1301 per potere dire 1300. Il Lana indica invece direttamente il 1300 poiché adotta subito il Calendario stile antico fiorentino di provenienza siriaca ed ancorato alla cultura dei canonici di Santa Reparata. Dunque il viaggio, per noi, dovrà iniziare il liturgico 25 marzo 1301 festa dell’Annunciazione a Maria che ha Firenze apriva, non l’anno come avrebbero potuto dire anche tutti i vescovi e cardinali insieme ai dantisti e al MANUALE di CRONOLOGIA di Adriano Cappelli, ma il secolo, il XIV secolo. Finisce invece alle ore 12-15 del Venerdì Santo 31 marzo 1301 nel momento del “Quos pretioso sanguine redemisti” (TE DEUM, 22). E dico simbolicamente poco?
La sfilza dei problemi risolti, tutti!!!, sarebbe lunga ma non c’è interesse ad ascoltare e nemmeno a studiare. Forse a ragione Dante quando scrive: “
“ma non eran da ciò le proprie penne” (Par., XXXIII, 139).
Io penso invece a Cartesio quando scrive:
che non disprezza affatto la gloria come fanno i Cinici però non tiene nemmeno in alcun conto di quella che solo con falsi titoli si può acquistare” (CARTESIO, Discorso sul metodo, parte prima).
La nostra civiltà è fottuta!!! Sono troppo i raccomandati, gli ingenui e i fannulloni.
Con un saluto felice da GIOVANGUALBERTO CERI.

Commento n°1 inviato da Giovangualberto Ceri oggi alle 02h20

Gentile Signor Giovangualberto Ceri, io ho scelto Dante come nostro compagno di viaggio verso la purificazione, perché mi è simpatico, come del resto mi  sono simpatici sia Lei, Giovangualberto, sia Mons. Enrico Bartoletti.  Ho accolto Dante, vestito con i suoi  abiti tradizionali, quelli che da secoli gli vediamo addosso. A parte che,  come dice il detto, l'abito non fa il monaco, mi sembra che l'oggetto del  Suo  contendere  inerisca solo ad una " mera " questione di date. Sarebbe come dire che Mons. Alberto Silvani potrebbe diventare Papa nel prossimo  autunno come  nel  futuro inverno. Cosa cambia ? Di certo vi sarebbe solo il fatto che per avere un nuovo Pontefice, Papa Benedetto XVI dovrebbe o morire per cause naturali o dimettersi. Non considero altre possibilità. Ora Lei si è presentato al mondo intero come il  sarto, che vuole rifare gli abiti a Dante Alighieri, fatti su misura. A me sta anche bene,  ma dove posso attingere notizie  certe, in fatto di  stili nuovi  e nuove datazioni ? Lei ha forse scritto un'opera esegetica, che possa sostituirsi a  quelle tradizionali,  antiquate  e   superate ?  Da come Lei parla, sembra che Lei stia solo cercando la Sua gloria, seminando in giro per il web notizie frammentarie delle Sue scoperte, in cui io credo fermamente. Invece di continuare a starnazzare, ha mai pensato di mettere ordine alle Sue idee e dare alla stampa uno studio ragionato delle Sue conquiste dantesche ? Solo così Lei farà del bene all'umanità e passerà alla Storia. In caso contrario, ci sarà sempre qualcuno, che dopo la Sua morte, si adornerà con le Sue belle piume e La plagerà, facendo passare per proprie le Sue scoperte. Ora, stando le cose in questi termini, che ne devo fare di Dante in questo blog ? Sembra che Lei ne voglia l'esclusivo monopolio. Se l'opera dantesca più controversa in materia di date è la Divina Commedia, posso citare e riprendere nel mio blog passi di altre opere dantesche, riguardo alle quali non sussistano contenziosi sulle date. Me ne puo' indicare una ?  

 Riccardo

www.youtube.com/watch?v=NfVcw3IhnPo3 min - 24 ott 2007 - Caricato da mazzinyano



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