Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Il Messaggero.it
| Una chitarra Gibson |
Chitarre Gibson a rischio incriminazione
«Fatte con legni in via di estinzione»
| ROMA - Vanno in crisi le chitarre Gibson, mito del rock, dopo i raid federali effettuati a Memphis e a Nashville nelle fabbriche dove vengono realizzate: le chitarre più famose del mondo sarebbero fatte con legni pregiati ricavati da alberi in via di estinzione. Se le accuse dovessero essere confermate, costituirebbero una macchia indelebile su uno strumento apprezzato dalle icone del rock and roll, da John Lennon a Jimmy Page, da Santana a Edge degli U2. ha portato al sequestro di numerosi campioni di legno, hard drive di computer e decine di chitarre. Le autorità - scrive il giornale londinese - potrebbero incriminare la Gibson per aver importato illegalmente ebano, mogano e palissandro dall'India in barba alle leggi americane che ne proibiscono il commercio. acustica elettrica usata da John Lennon, oltre alla mitica Les Paul, la chitarra best-seller di tutti i tempi, ha negato ogni addebito. «Combatteremo fino in fondo per dimostrare la nostra innocenza» ha detto l'amministratore delegato Henry Juszskiewicz, secondo cui la Gibson è stata presa di mira ingiustamente e solo in base ad un cavillo legale relativo a dove è stato trattato il legno: «Se fosse stato lavorato in India tutto sarebbe stato legale». all'aeroporto di Dallas il 22 giugno che non identificava la Gibson, ma dava invece un altro nome come destinatario finale del materiale. E' la seconda volta che le fabbriche Gibson vengono visitate dagli agenti federali. Accadde nel 2009, quando l'azienda finì sotto accusa di aver usato legni importati illegalmente dal Madagascar. In quell'occasione il caso venne archiviato senza conseguenze legali. nonostante di recente ha effettuato 600 assunzioni. «Abbiamo un sacco di problemi a mandar avanti la baracca. I raid federali sono stati un colpo da cui sarà difficile riprenderci» si è lamentato l'amministratore delegato con il Financial Times. direttore delle relazioni con gli artisti della C.F.Martin and Company, ha descritto le difficoltà nel convincere i musicisti a passare a strumenti fatti con legni eco-sostenibili. Mentre Gulab Gidwani, presidente di Exotic Woods Company, è convinto che la Gibson sia stata presa di mira ingiustamente: «Non c'è nulla di inconsueto in quel che stanno importando». |
| Lunedì 29 Agosto 2011 - 17:33 |
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