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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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CON L'ACQUA ALLA GOLA

TG COM

 

Per Lei
30.7.2011
Sbornie d'acqua, quando bere diventa nocivo
Il fenomeno è stato scoperto in Gran Bretagna
foto Dal Web
20:21 - D’accordo: bere acqua fa bene, ma senza esagerare. Sono anni che gli esperti ci suggeriscono di assumerne almeno due litri al giorno. Ed è proprio su questo “almeno” che è nato un equivoco: c’è chi ha preso il consiglio troppo alla lettera sviluppando una vera e propria dipendenza.
Il fenomeno dell’aquaholism, ovvero della dipendenza da acqua, si sta espandendo e comincia a preoccupare per gli effetti dannosi sulla salute.

A lanciare l’allarme è stato il Daily Mail, che ha pubblicato la storia di Joanne Jarvis, un’ assetata cronica che in condizioni normali assume mediamente 6 litri di acqua al giorno. La sua inestinguibile arsura, però, l’ha portata a sorseggiarne fino a 16 litri nell'arco di 24 ore costandole un ricovero ospedaliero e mettendola in pericolo di vita.

Se nel caso di Joanne si tratta di una dipendenza congenita, che risale alla nascita, questo tipo di assuefazione può svilupparsi anche in età adulta. Tanto che l’Oms ha fissato limiti precisi all’assunzione di questo prezioso liquido  superati i quali bere diventa nocivo. Un adulto di 60 chilogrammi, ad esempio, dovrebbe sorbire 2 litri di acqua quotidiani e non “almeno” due litri.

Le bevitrici compulsive rischiano, infatti,  di alterare l’equilibrio elettrolitico del corpo. Con conseguenze serie, che vanno dalla predisposizione a malattie cardiovascolari alla morte. Ad alterarsi sarebbe il ciclo sodio-potassio due minerali fondamentali alla vita umana. Su questa strana forma di dipendenza, insomma, ci sarebbe poco da scherzare perché in medicina sono noti - seppur rari - casi di morte per overdose d'acqua.

Anche per le cose più naturali, insomma,  torna utile un vecchio e  sempre valido principio: "fa bene, a patto di non esagerare".
Ivica  Graziani
www.youtube.com/watch?v=gKkurIgDdfw5 min - 25 lug 2009 - Caricato da spaziodavar
Director Giacomo Properzi 1ST. Ass Director Marco Jemolo Editor Silvia Caracciolo Styling Caterina Micheli Cast Saverio Micheli ...
 
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