Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Per il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, Adriana Zarri mi ha incitato a tirar fuori gli artigli, del gatto o della gatta, che c'è in ognuno di noi. Adriana mi ha detto che lascia più il segno nel tempo una bella graffiata felina, che non una rosicchiata dei conigli, che abbiamo come rappresentanti del nostro governo italiano, in primis l'Onorevole Berlusconi, il Ministro Maroni ed il Ministro La Russa, proprio i tre pavidi personaggi, citati nella notizia ANSA, di cui all'ultimo articolo del blog nelsegnodizarri.
La mia inseparabile amica del cuore Adriana Zarri ha aggiunto, sconsolata, che il Consiglio dei Ministri del governo italiano è un covo di conigli, coniglietti nani e di marpioni, che per proteggere se stessi vivono in branco, si scavano dei cunicoli nella terra, dove vanno a nascondersi, perché sono animali molto paurosi.
Adriana ha detto che i nostri Ministri conigli si sono fatti costruire delle trincee dalle Forze Armate del Ministro La Russa, perché vogliono continuare a tenere blindato il governo ed offrono come contropartita al comparto sicurezza uno stanziamento di ulteriori 79 milioni di Euro per l'anno 2011, rosicchiandolo dal nostro già languente patrimonio finanziario.
La Zarri ha detto, quasi piangendo, che questo è un grave furto fatto alle casse dello Stato Italiano, poiché il denaro offerto al comparto sicurezza va a rimpinguare inutilmente delle tasche, già stracolme, fra missioni estere strapagate di qualsiasi tipo, stipendi e straordinari d'oro, specialmente le tasche degli appartenenti alle Forze Armate, tenendo a stecchetto altri settori di vitale importanza, quali la scuola, l'università, la ricerca, l'assistenza sociale e sociosanitaria, l'arte e lo spettacolo e che Berlusconi, Maroni e La Russa danno, così facendo, uno schiaffo alla povertà, al precariato, alla disoccupazione, alla cassa integrazione.
La Zarri ha detto che fra non molto assisteremo ad uno spettacolo desolante di un popolo italiano di pinocchi burattini, poveri, malati ed ignoranti, ostaggi prigionieri delle Forze dell'ordine.
Adriana Zarri ha anche dichiarato che sarà quasi impossibile realizzare una coalizione di governo, immettendovi elementi nuovi, perché i conigli mal tollerano animali estranei.
Adriana inserirebbe nel loro recinto tutt'al più un loro simile, ad esempio un Cardinale e mi ha fatto il nome di un certo Bagnasco, credo sia proprio il Presidente della CEI, perché, ha detto, è un docile strumento nelle loro mani.
Per concludere la Zarri ha manifestato le sue perplessità sul modo, in cui il popolo italiano sta custodendo, allevando ed ingrassando i suoi Ministri conigli.
Adriana ha detto che il coniglio maschio, che sta più a contatto con le femmine, andava assolutamente castrato e che anche gli altri conigli maschi devono essere castrati per tempo. Comunque Adriana sconsiglia di continuare a custodire il coniglio montone, che prima o poi dovrà essere sacrificato per il Bene della Patria italiana, magari per mano del levita Cardinal Bagnasco, il quale sarà in grado di compiere il sacrificio, solo se si toglierà dagli occhi una delle sue tante offuscanti prebende, che potrà poi, se vuole, usare quale benda, per coprire gli occhi del montone sacrificale, al fine di rendergli meno atroce l'agonia.
Riccardo Fontana