Acqua e Sale
di Elio Macigavo
Acqua e sale
aspetto la fine di questa calma apparente
io, ruvido mare invernale
per i gabbiani non sono più culla
per il cielo non sono più specchio
spezzami il fiato dolcemente
le tue fredde dita al collo fino a soffocare
una goccia in più, nel mare non è nulla
più nessuna mia parola sfiorerà il tuo orecchio
ascolta una conchiglia e dimmi che si sente
un pungente soffio invernale
si rincorrono sulla sabbia le orme di una fanciulla
ed a guardarle mi sento già vecchio
lasciami trasportare dalla corrente
mi pensavo mare
ma senza di te la mia grandezza si annulla
sono acqua e sale dentro ad un secchio