Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Ciao Gino, è un bel po' che non ti scrivo. Oggi ti sento tanto vicino al mio cuore. Ti voglio bene.
Spero che tu ti unisca a me nella novena a Padre Lanteri. Adriana Zarri ha detto che è la via giusta e che tu lo sai, perché ancora ami questo sacerdote ed anche i tuoi ex - confratelli, gli Oblati di Maria Vergine, anche se ti hanno fatto tanto soffrire.
Tu mi hai fatto innamorare di Padre Lanteri.
Ti ricordi, quando nel 1979 venni da te un giorno, ero appena tornato dalla Terra Santa, e ti intimai : Fratel Gino, voglio farmi Oblato di Maria Vergine.
Tu mi guardasti stupito e mi rispondesti che con quel mio problema dell'omosessualità non potevo diventare sacerdote, perché avrei avuto delle tentazioni, specialmente in Confessionale, quando avrei ricevuto le confessioni.
Allora io ti risposi : Fratel Gino, se non posso diventare sacerdote, resterò un semplice Fratello, come te.
Tu allora mi guardasti, folgorato dalla mia risposta e replicasti : allora già che ci sei, vai fino in fondo e mi dicesti di venire da te ogni quindici giorni.
E' vero che poi non mi prendesti più, ma quel tuo gesto di raccogliermi dalla mia miseria mi ha accompagnato per tutta la vita, quel tuo prenderti cura di un diverso mi ha disarcionato per tre anni dal cavallo, che cavalcavo ed ho vissuto i più bei tre anni di castità della mia vita.
Caro Gino, è anche per questo che mi batto per te, perché quella tua carezza non me la scorderò mai e anche se dopo mi hai dato qualche " ceffone ", ha prevalso sempre nella bocca del mio cuore il dolce sapore che mi hai lasciato e che ora mi fa dire : Ti amo.
Mi batterò per te fino alla tua morte e serberò il tuo ricordo nel mio cuore per sempre.
L' amico del tuo cuore
Riccardo
| | Sapore di te!.wmv 4 min - 10 mar 2010 Caricato da Tenerezza1000 youtube.com |