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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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DEPRESSO E FELICE

 

TISCALI

 

Kirsten Dunst oggi e, sofferente, nel 2008

 

 

Kirsten Dunst oggi e, sofferente, nel 2008 

 

 Kirsten Dunst: "Così ho vinto la depressione"

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In splendida forma alla recente prima americana del discusso Melancholia, il film di Lars Von Trier (da anni in lotta con la prostrazione psicologica) che ha fatto meritare a Kirsten Dunst il premio come migliore interprete al recente Festival di Cannes. L'attrice, oggi 29enne, ha vinto la sua battaglia contro la depressione. Uno stato d'animo di perenne tristezza, disinteresse verso cose e persone attorno a sé, esaurimento delle risorse psicofisiche la attanagliava da circa tre anni. Ora che è riuscita a venirne fuori, l'attrice lanciata ad Hollywood ancora giovanissima da Woody Allen e poi dal ruolo in Intervista col vampiro, racconta come ha ritrovato l'energia e l'entusiasmo.

 

"La depressione è una cosa seria" - Lo ha ribadito in una serie di recenti interviste la Dunst, raccontando come nel 2008 avesse questo costante sentimento di malessere che la spinse, dopo qualche settimana, a ricoverarsi presso la clinica Cirque Lodge di Sundance, tra le montagne dello Utah, dove lavorano specialisti nel trattamento degli stati depressivi e delle dipendenze da droga e alcol. "Ero giovanissima, il peso delle responsabilità professionali e la pressione dei media mi piombarono addosso tutti assieme" racconta Kirsten, "ho fatto benissimo a ricoverami, in poco tempo sono come risuscitata".

 

 Il fascino di Kirsten

Voglia di abbandonare la recitazione - La disperazione e la stanchezza erano tali da far pensare alla Dunst di lasciare il suo mestiere di attrice. "Avevo bisogno di rivedere totalmente la mia vita da una diversa prospettiva" ha detto ancora la diva di Spiderman, "di tornare ad essere una ragazza qualunque, starmene appartata per poter parlare di me senza problemi né vergogna ai terapisti". In poche parole, il tourbillon della vita hollywoodiana dava alla Dunst fama, denaro e visibilità ma non risolveva i suoi problemi emotivi. Oggi Kirsten Dunst, ritrovata la serenità, dice: "Credo che prima o poi tutti, anche in forma lieve, attraversino momenti di depressione. Ma molti sono imbarazzati a parlarne. La depressione è un disturbo serio, su cui è sbagliato spettegolare. E' sbagliato pure trattare male chi ne è affetto, come è stato fatto con me".

08 novembre 2011

www.youtube.com/watch?v=bmlAf7Xe6_A7 set 2007 - 4 min - Caricato da adomi80

 

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