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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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DIGIUNO A PANE AZZIMO ED ACQUA PER BALBUZIENTI CRISTIANI CHE VOGLIONO ALLARGARE I PROPRI ORIZZONTI

HO FATTO ALTRI TRE SOGNI 

 

SARA' PER COLPA DELLA DIATRIBA TECNICO - RELIGIOSA SULLA BALBUZIE AVVENUTA FRA IL SIGNOR ROBERTO DE PAS E ME, ELABORATA ONIRICAMENTE DAL SOTTOSCRITTO.

 

IL SIGNOR ROBERTO DE PAS MI HA RIVELATO IN UN COMMENTO POSTATO  SU QUALCHE ARTICOLO FA DI ESSERE EBREO.

 

ALL'ALBA DELLA GIORNATA ODIERNA  HO FATTO DUNQUE  QUESTI TRE SOGNI :

 

NEL PRIMO SOGNO MI TROVAVO A CASA DI MIO PADRE NOVANTUNENNE.

LA CASA ERA ALLAGATA.

 

ME N'ERO ACCORTO IO,  ENTRANDO IN CUCINA.

 

NEL SECONDO SOGNO MIA MOGLIE ED IO ( AMBEDUE SIAMO BALBUZIENTI DI CIRCOSTANZA )

SIAMO ENTRATI IN UN'AGENZIA VIAGGI PER ACQUISTARE DUE BIGLIETTI AEREI PER L'ESTERO.

 

UN EBREO ERA IL TITOLARE DELL'AGENZIA.

 

IL LOCALE  DOVE CI TROVAVAMO ERA COMPLETAMENTE AL BUIO, BUIO PESTO.

 

IL PADRONE EBREO SEMBRAVA CAVARSELA ANCHE AL BUIO NEL MANEGGIARE I NOSTRI DOCUMENTI, MA

POI, IMPROVVISAMENTE,  CI SIAMO ACCORTI CHE STAVA PER SBAGLIARE.

 

CON UN BEL SORRISO GLI HO DETTO CHE QUANDO MANCA LA LUCE A CASA NOSTRA, MIA MOGLIE LA ILLUMINA CON MOLTE CANDELE.

 

POSSIBILE CHE UN EBREO NON DISPONESSE DI UN BEL CANDELABRO A SETTE BRACCI PER FARCI ABBRACCIARE DALLA SUA LUCE ?

 

AL CHE L'EBREO SI E' ALZATO DALLA SEDIA ED HA SPALANCATO LE TAPPARELLE, FACENDOCI  INONDARE DA UN MARE DI LUCE.

 

COME RINGRAZIAMENTO GLI HO DONATO UN SORRISO SOLARE.

 

NEL TERZO SOGNO MIA MOGLIE ED IO CI TROVAVAMO IN UN RISTORANTE EBRAICO.

MIA MOGLIE SI ERA GIA' SEDUTA AL TAVOLO, MENTRE IO MI ERO RECATO IN CUCINA.

MI SONO SUBITO ACCORTO CHE LE CONDIZIONI IGIENICHE DEL RISTORANTE ERANO PIETOSE.

I CUOCHI RIUTILIZZAVANO TEGAMI SPORCHI, CHE, DOPO L'USO, VENIVAMO DI NUOVO RIPOSTI SENZA LAVARLI.

PER TERRA ERA TUTTO SPORCO DI SANGUE.

HO AVVISATO  IL TITOLARE DEL RISTORANTE CHE AVREI  DENUNCIATO  ALLA ASL LE CONDIZIONI, IN CUI VERSAVA IL RISTORANTE.

HO POI AVVERTITO MIA MOGLIE, LA QUALE HA DECISO DI ALZARSI ED ANDARSENE DAL RISTORANTE.

 

VORREI INTERPRETARE A MODO MIO QUESTI TRE SOGNI :

 

MIO PADRE E' MOSE',  ANCHE SE NON BALBETTA.

 

IL SIGNOR ROBERTO DE PAS E' L'EBREO  DEL SOGNO,  CHE VUOLE FARE L'ARONNE DI CIRCOSTANZA CON I SUOI BALBUZIENTI DI PROFESSIONE, MA E' TUTTO FUMO E NIENTE ARROSTO E LI LASCIA A DIGIUNO ED AL BUIO.

 

DATO CHE I RABBINI EBREI AFFERMANO DI NON VOLERE FARE OPERA DI PROSELITISMO,  NON SONO NEANCHE INTERESSATI A DONARE AI CRISTIANI LA LORO LUCE E CI FANNO STARE AL BUIO DELLE NOSTRE CONVINZIONI RELIGIOSE, SI' AL BUIO, POICHE' DOPO DUEMILA ANNI DI CRISTIANESIMO SEMBRA CHE CRISTO NON SIA MAI VENUTO ALLA LUCE.

 

CHI SARA' ALLORA IL VERO MESSIA ? VOGLIAMO SCOPRIRLO INSIEME, EBREI E CRISTIANI ?

 

I CRISTIANI NON POSSONO ENTRARE LIBERAMENTE NELLE SINAGOGHE E NEL TEMPIO.

 

NE CONSEGUE CHE GLI EBREI CI LASCIANO A DIGIUNO E NON CI FANNO CONOSCERE LA LORO LITURGIA.

 

IL PANE AZZIMO E' A DISPOSIZIONE DI TUTTI MA BISOGNA PAGARLO PER GUSTARLO E NON C'E' BISOGNO DI ENTRARE IN UN RISTORANTE PER ACQUISTARLO.

 

FIUMI DI SANGUE E DI ACQUA DIVIDONO EBREI DAI CRISTIANI E VICEVERSA.

 

IL SANGUE E L'ACQUA VERSATI DA GESU' SULLA CROCE CONTINUERANNO A DIVIDERCI NEI SECOLI DEI SECOLI, SE NON FACCIAMO QUALCOSA PER PROSCIUGARLI.

 

UNA VOLTA HO PENSATO CHE LA RELIGIONE EBRAICA E' PIU' VERA DI QUELLA CRISTIANA, MA NON HO POTUTO APPROFONDIRE PER L'OTTUSITA' DEL RABBINO, CHE NON HA VOLUTO RICEVERMI.

 

PER SALVARSI NON E' NECESSARIO CREDERE NELLA RESURREZIONE DI GESU' CRISTO MA VIVERE COME HA VISSUTO LUI.

 

RICCARDO FONTANA

► 3:35► 3:35
youtube.com20 apr 2011 - 4 min - Caricato da MrProfessorcono

 

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R
La ringrazio molto.<br /> Spero di riuscire a scriverLe in merito a quell'elenco di date storiche che si riferiscono al Medio Oriente. Adesso non ho avuto il tempo di rileggerlo. Mi vien da dire subito che la Storia è un<br /> po' più complessa. E che le ali fondamentaliste anche in Israele deturpano la società. Lo spirito sionista nacque, alla fine del XIX secolo nell'Europa centrorientale, non certamente tra i<br /> religiosi, ma nel mondo laico di quelle Comunità. Poi, tutta la discussione sul sionismo può essere condotta secondo le proprie posizioni, degne di rispetto. Ma anche il sionismo ha prima di tutto<br /> una propria connotazione di filosofia della storia. E, nel sionismo, non c'è balbuzie: determinazione e comunicazione lo caratterizzano. Tanto che, paradossalmente ma non troppo, quei religiosi<br /> oltranzisti sono antisionisti. per vari motivi. Ma adesso La devo salutare.
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N
<br /> <br /> Altro che digiuno, Signor Roberto De Pas, Lei mi sta sfamando e dissetando ed è proprio grazie alla Sua generosità che ho deciso quest'anno  di donare il mio otto per mille<br /> all'Unione delle Comunità ebraiche. Lo faccio di cuore perché il mio cuore batte di gratitudine per la Sua disponibilità al dialogo. L'altro giorno, quando Lei ha parlato di interiorizzazione a<br /> riguardo dei corsi che tiene per i balbuzienti, raccontando che i bambini Le hanno riferito di non balbettare se pensano alle sedute della terapia, mi ha fatto pensare  alla<br /> psicoterapia di gruppo che feci molti anni fa. Anch'io interiorizzavo e ovunque andassi, mi portavo dietro nella mente il gruppo e mi sentivo forte abbastanza per superare le difficoltà della<br /> socializzazione. Ci sono dei momenti difficili, in cui mi sogno ancora di partecipare  al gruppo e quando mi risveglio provo tanta gioia e serenità, perché per me la psicoterapia di gruppo è<br /> stata una meravigliosa esperienza. Probabilmente anche i corsi che tiene Lei sono orientati ad un percorso psicologico che, oltre a curare la balbuzie, cura anche l'anima. Il corso che frequentai<br /> io per la cura della mia balbuzie era basato solo sulla teoria e sulla tecnica, se non ricordo male. Penso invece che il coinvolgimento psicologico ed emotivo sia importante per la<br /> riuscita della terapia. Mi piacerebbe molto, Signor Roberto De Pas, fare l'esperienza personale diretta, partecipando ad uno dei suoi corsi, anche solo per un giorno. Non vorrei solo idealizzare<br /> ma provarne il brivido sulla mia pelle. Ma già sto vivendo  il transfert.<br /> <br /> <br /> Riccardo<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> ► 3:44► 3:44<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> Brividi<br /> Annalisa Scarrone ƸӜƷ «•٠ღ Urlo e non mi senti ღ٠ ...<br /> <br /> <br /> youtube.com30 nov 2011 - 4 min - Caricato da aaaaamorecercasi<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br /> <br />
R
Signor Roberto De Pas, che meraviglia, che cosa bella Lei è per me !<br /> Riccardo
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R
Carissimo Riccardo,<br /> proseguo il nostro dialogo, anche se a tempo balbuziente, perché il tempo è crudele e non lascia gli spazi giusti: va e viene. Ma noi cerchiamo di dominarlo e fare, al suo interno, quel che<br /> dobbiamo/vogliamo fare. I Suoi sogni li lasciamo così come stanno, sono un Suo patrimonio e diamo loro la cittadinanza che si meritano. Anche il tema "balbuzie", in questo mio messaggio rimane da<br /> parte. Mi occorre invece sottolineare che Aronne non ha mai cercato di curare la balbuzie di Mosè: semplicemente si sostituiva a lui, nei momenti di grande difficoltà linguistica. Come del resto<br /> Dio aveva suggerito a Mosè, nel momento in cui protestò. Sì, perché Mosè protestò quando Dio gli dette l'incarico di prendere la guida del popolo ebraico e portarlo fuori dalla schiavitù d'Egitto:<br /> disse che non era adatto e "perché proprio io, poi, che balbetto?" (al versetto giusto della Bibbia, Esodo ecc.ecc., troverà l'esatta espressione, secondo le varie traduzioni). Allora Dio gli disse<br /> che non c'erano problemi per il linguaggio e, comunque, il fratello poteva sempre aiutarlo. Aiutarlo vuol dire parlare al posto di, e non curarlo. Che, invece, è successo poi, molto dopo, con<br /> Giorgio VI, ma è un'altra storia, anche questa molto interessante e stimolante. Comunque mi preme sottolineare che io non sono Aronne, che non parlo al posto dei miei pazienti, ma ne curo la<br /> balbuzie. In effetti, qualche volta, alcuni bambini mi dicono che pensano alle nostre sedute e allora parlano bene in classe. Si chiama "interiorizzazione". Ma non è sostituzione.<br /> Il pensiero ebraico in materia di "aldilà" non è chiarissimo, non pone, volutamente, strutture precise e codificate come fa il Cristianesimo. Si ritiene importante, in alcune situazioni, nominare,<br /> usare il nome della persona defunta, perché la Sua memoria non abbandoni la terra su cui è passato ed è vissuto. Per questo motivo, le tombe devono essere sempre poggiate sulla terra e sassi, più<br /> che fiori, devono essere posti sul Suo luogo di riposo. La Terra è quindi concetto molto importante nella ritualità dei Morti. Esattamente come il nominarLi. per esempio, qui a Milano, giovedì<br /> prossimo, alla Sinagoga Centrale, alle ore 17,30, in via Guastalla, ci sarà la commemorazione delle vittime della Shoah (Yom HaShoah) e consisterà nel nominare tutte le persone che, dalla<br /> Lomabardia, sono state deportate e uccise durante la seconda guerra mondiale. Proprio contro la solitudine dei vivi, la ritualità dei defunti prevede una Comunità che nomina i propri cari. Insomma<br /> il "qui e ora" cui lei fa riferimento, quando parla di "ora e non poi", si riferisce anche al "se non ora quando" e comprende, nella quotidianità, la presenza di quanti ci hanno lasciato. Il che è,<br /> o almeno a me pare che sia, un bello stimolo per essere subito quel che si vuole essere, per accedere alle nostre potenzialità, per parlare fluentemente.<br /> La saluto davvero cordialmente e come si fa con i brindisi della luce, del sole e delle stelle (che è un po' pagano, ma a me piace molto, e non so se sia proprio ebraico) Le dico: LEHAIM, che vuol<br /> dire "Alla vita".
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R
Beh, mi fa piacere stimolare i sogni. Tornerò sui Suoi racconti "onirici", perché un po' riguardano alcune cose che tutti riguardano. Una sola precisazione, al volo: io non ho "rivelato" di essere<br /> ebreo. Ho detto che sono ebreo. Che è diverso. Essere ebreo non è una rivelazione: è una semplice realtà quotidiana, che si comunica quando la conversazione può richiederlo. E lì, la piacevole<br /> conversazione con Lei lo richiedeva. Tutto molto semplice.
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N
<br /> <br /> Se l'aggettivo " piacevole " Le viene dal cuore, mi piacerebbe tanto continuare la conversazione con Lei. Anche per me è piacevole conversare con Lei, ma ho tanta paura che il nostro<br /> flusso di parole possa  terminare  nel mutismo o in un monologo, il mio,  e non certo a causa della balbuzie, ma a motivo della solitudine e della paurosa indifferenza che ci<br /> circonda, seppur stracolma di pregiudizi. Lo vedrò nei giorni a venire se il nostro dialogo interreligioso avrà un seguito. Io lo spero per la nostra reciproca gioia. Ma l'essere umano la vuole<br /> poi la gioia ? I cristiani la vogliono poi, ma non adesso. Io, che non so più chi sono, la voglio adesso e non poi. Poi sarò morto e qualcun altro deciderà per<br /> me. Signor Roberto De Pas, a proposito della morte, lo sa che io non so se l'ebraismo crede in una vita dopo la morte ? La prego, me lo riveli Lei !!! Gli ebrei che ho interpellato finora, vicini<br /> di casa, non me l'hanno saputo dire....Grazie.<br /> <br /> <br /> Riccardo<br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br /> Riccardo<br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br /> <br />