Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Meno male che la psicanalista, presso la quale sono stato in cura per dieci anni, non è stata mai inquisita, sennò avrei dovuto cambiare medico dell'anima.
Ma questo Verdiglione, all'animaccia sua, sembra averne fatti di danni alle persone che erano in cura da lui, magari appropriandosi indebitamente delle loro menti.
Lo scrittore Alberto Moravia lo difese, poiché probabilmente uno dei personaggi dei suoi romanzi era suo paziente.
Verdiglione è stato infatti anche accusato di circonvenzione d'incapace, che consiste nell'abusare dei bisogni o delle passioni di una persona in stato d'infermità o deficienza psichica, al fine di procurare a sè o ad altri un profitto.
Anche appartenenti al Partito Radicale stavano dalla sua parte, ma è risaputo che loro radicalizzano sempre.
Riccardo
Tratto da : BLOGOSFERE
Martedì 7 Giugno 2011, 16:43 in The man in black di Paola Ceretta
Riesplode l'affaire Verdiglione: fatture false per 3 mld di euro
Associazione per delinquere finalizzata all'emissione e utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, truffa in danni di istituto di credito finalizzata all'ottenimento di finanziamenti, truffa ai danni dello Stato, appropriazione indebita. Sono i reati contestati, a vario titolo, dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano a 26 persone. Tra loro lo psicanalista Armando Verdiglione.
Inoltre, sono state poste sotto sequestro preventivo due ville storiche nei pressi di Milano per un valore complessivo di 300 mln di euro: villa San Carlo Borromeo a Senago, sede dell'Università del Secondo Rinascimento e di un museo e Villa Rasini di Medolago.
Le indagini sono iniziate due anni fa con l'analisi dei bilanci di una serie di associazioni culturali, fondazioni e onlus, impegnate nella diffusione culturale e nel marketing artistico, facenti capo ad Armando Verdiglione, alla moglie Cristina Frua De Angeli e altri collaboratori, tutti indagati, portando alla luce un giro di fatture false per 3 mld di euro. Quelle emesse per consulenze di viario genere, aziendali, commerciali e di marketing, per corsi di formazione per la vendita e l'acquisto di opere d'arte, attività tutte palesemente fittizie, hanno l'obiettivo sia dell'evasione fiscale, che ammonta a 300 mln di euro, tanto quanto il sequestro preventivo, sia di convincere le banche a concedere linee di credito sostanziose. Invece, quelle siglate per fantomatici ristrutturazioni edili nelle due ville sequestrate, con l'intento di beneficiare di apposite sovvenzioni dal ministero dei Beni culturali.
Armando Vermiglione risponde alle accuse, in una nota: Due anni e mezzo di stato d'assedio, senza mai interpellarci su nulla, senza mai chiedere nulla, senza mai dare l'opportunità di un contraddittorio e di offrire un contributo di verità, hanno prodotto ora un intervento fondato sul pregiudizio. Senza nessuno sforzo per capire e intendere. Trascurando ogni elemento di valore e di verità. Tutto ciò che è intellettuale e culturale o è inesistente o è finto o è falso, comunque sempre sospetto. E di nessun valore. Le opere d'arte sono state vendute da privati e da enti (associazioni) alle società. Ne è scaturito un credito, che è stato ceduto a un socio delle stesse società.
Le società amministrate da Cristina Frua De Angeli e da me sono interamente controllate dalla Fondazione. In quarant'anni, Cristina Frua De Angeli e io abbiamo dato tutto alle società e alla Fondazione, ogni bene, e la nostra vita. E così hanno fatto e fanno moltissimi altri. Questo ha dato frutti in tutto il mondo: libri, congressi, festival, film, opere d'arte, servizi intellettuali, formazione, insegnamento. Un esempio senza paragoni e senza confronti.
Già nel 1985, Armando Verdiglione aveva avuto guai con la giustizia, sempre a causa della Fondazione a lui intitolata. L'anno successivo viene condannato a 4 anni e 2 mesi per truffa, tentata estorsione e circonvenzione d'incapace. La sentenza passa in Cassazione nel 1989. Vengono stralciate delle posizioni che porteranno al patteggiamento di un anno e 4 mesi, nel 1992. A sostegno di Vermiglione si mobilitano intellettuali francesi, lo scrittore Alberto Moravia e il partito radicale italiano.
Il contributo più originale della opera cultural-psicanalitica di Armando Vermiglione è la definizione della cifrematica: lontano dai localismi e dai nazionalismi, trovando però nell'Italia una portata idiomatica essenziale, il secondo rinascimento è costituito dalla logica particolare a ciascuno, dalla struttura originaria, dal rinascimento della parola e della sua industria, dalla parola originaria che diviene cifra e che consente di leggere nel suo attuale le storie del suo infinito, senza il cappio del passatismo, del presentismo e del futurismo. La cifrematica sta qui: nell'altra cosa, in una scienza altra e nuova, nella scienza della parola, nella sua logica, nella sua procedura, nella sua esperienza.
Nota curiosa: alla fine degli anni '80, al programma satirico Drive in, spopolava la parodia di Ezio Greggio, dottor Vermilione psicanalista santone.
| | www.youtube.com/watch?v=FO3zPyksBFM4 min - 9 gen 2009 - Caricato da irkosmin |