Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
La Repubblica.it
Berlino, inseguito da banda di sconosciuti
muore investito giovane cuoco italiano
Giuseppe M. si trovava nella metropolitana della capitale tedesca quando tre persone lo hanno bloccato chiedendogli una sigaretta. Lui ha detto no: l'inseguimento finito in tragedia
BERLINO - Un serata come tante terminata in tragedia. A Berlino un italiano di 23 anni è morto investito dopo essere sfuggito a un'aggressione di tre sconosciuti che gli avevano chiesto una sigaretta.
Kaiserdamm, stazione della metropolitana della capitale tedesca. Poco prima delle 5 di domenica mattina Giuseppe M. sta tornando a casa insieme con un amico, Raoul S., 22 anni. A un certo punto i due vengono bloccati da tre sconosciuti, tra cui un paio - secondo quanto riferito dagli inquirenti - di origine turca. Partono spintoni, insulti, i tre vogliono delle sigarette. Ma Giuseppe, cuoco nel ristorante del padre nel quartiere di Wilmersdorf, e il suo collega Raoul si ribellano e cercano di fuggire. A quel punto gli aggressori danno il via all'inseguimento.
Giuseppe inizia a correre. Forse senza rendersene conto si dirige verso una strada a sei corsie. La attraversa ma in quel momento il semaforo per i pedoni è rosso. In un attimo la tragedia. Una Volkswagen Sharan travolge il giovane italiano uccidendolo sul colpo e rendendo vano qualsiasi tentativo di soccorso.
Alla 20.30 di ieri sera i due aggressori di origine turca Baris B., 22 anni, e Ali T., 21 anni si sono consegnati alla polizia nel quartiere multietnico di Neukoelln. Per loro non si è trattato di aggressione, bensì di una semplice "discussione", tanto che dopo l'accaduto Baris B. è andato tranquillamente a letto, dormendo fino al pomeriggio inoltrato. Solo al suo risveglio ha raccontato quanto successo nella stazione alla
sorella, che lo ha spinto a denunciarsi alla polizia. Sia lui sia Ali T. erano già stati condannati in passato per furto e lesioni.
"Ora la giustizia deve fare il suo corso", ha detto in lacrime Antonio, il padre della vittima, aggiungendo: "Posso solo augurare ai responsabili che rinsaviscano".
| | youtube.com5 min - 26 set 2009 - Caricato da TeeAgeBeatzTV |