Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
http://www.equilibriarte.net/enrico.danna/blog/e-mi-chiami-folle.
E mi chiami folle
se i miei occhi son farfalle
in un cieco labirinto di sogni.
E mi chiami folle
quando proietto su schegge di vetro
il sarcasmo delle nostre tenebre.
Senza più ridere.
Senza piroette.
Deglutisco avanzi di lettere.
Troppi avvoltoi
a scannarsi di parole.
Tu,
a colorare valigie di cartone
mentre un coro d'angeli
annuncia la prossima fermata.
D'un treno che non ha stazioni.
E mi chiami folle
quando afferro le tue mani
protese verso un tempo indefinito.
E mi chiami folle
nel mio imperfetto esistere
mentre cerco nuovi angeli
tra cieli pieni di miseria.
In questo oracolo di ipotesi
sciolgo sguardi senza alibi.
E cadono fiocchi di neve
su spuma di mare.
Chiamami ancora folle.
Dalle nostre macerie
riluce luna nuova
su campi di grano.
Ti sfiorerò un sorriso.
Nel silenzio delle attese.
E sarò folle
come cielo di primavera
a contare le stelle
mentre un sigaro si consuma tra le dita.
Enrico Danna
| dailymotion.com2 mag 2011 - 4 min |