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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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FRATEL GINO CI PARLA DI...QUANDO UNA MADRE ARRIVA A UCCIDERE IL PROPRIO FIGLIO

Non  si  rendono  conto  di  chi  possono  uccidere? E  se  tu  uccidessi  un  futuro  santo,  non  ne  saresti  responsabile  davanti  a  Dio?  Non  dovrai  rispondere  di  tutto  il  bene  che  tuo  figlio  poteva  fare  sulla  terra,  e  non  ha  fatto  perché  tu  l'hai  ucciso?

Tu,  mamma,  non  sai  chi  uccidi.  Una  cosa  è  certa  però:  tu  uccidi  sempre  Cristo in  quel  tuo  bambino.  E  ne  porterai  il  pesante  rimorso  per  tutta  la  vita.

Quando  una  madre  arriva  ad  uccidere  il  proprio  figlio,  è  capace  ad  uccidere  anche  mio  fratello,  mia  sorella  ed  anche  me. Osservate  come  un  cagnolino  ed  un  gattino  difendono  i  propri  piccoli.  Quando  si  accorgono  del  pericolo  li  portano  al  sicuro,  li  difendono  fino  a  dare  la  vita  per  loro.  Una  mamma  invece  organizza  un  tribunale  nella  sua  coscienza  e  pronuncia  una  sentenza  di  morte  contro  il  figlio  scomodo.

Caino  ha  pianto  tutta  la    sua  vita  per  avere  ucciso  suo  fratello  Abele. La  mamma,  che  era  chiamata  l'angelo  della vita,  dell'amore,  sta  diventando autorizzata  da  una legge  iniqua,  l'angelo  della  morte.  E  quello  che  è  peggio,  la  società  è  pronta  a  dare  tutti  gli  aiuti  ospedalieri  a  questo  delitto,  mentre  tanti  poveri  ammalati  devono  aspettare  delle  settimane  per  essere  ricoverati.  E  così  viene  ucciso  Cristo  vivente  in  noi,  viene  soffocata  la  legge  dell'amore.

L'amore  non  vive  più,  non  è  più  viva  la  carità,  la  bontà,  la  giustizia,  la  misericordia.

Oggi  si  parla  solo  di  diritti,  di  denaro,  di  benessere,  vengono  ignorati  i  valori  spirituali,  la  dignità  della  persona  umana.

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