Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Ho inserito nel blog fotografie ed articoli sui gatti e sapete perché ?
Perché oggi, 17 febbraio 2011, si celebra la giornata dei gatti.
“Una tradizione, inaugurata all’inizio degli anni Novanta, vuole che i possessori di felini dedichino nella giornata di oggi particolari attenzioni ai propri animali. Il 17 febbraio è diventato così un vero e proprio giorno di festa per le oltre quattrocento colonie feline sparse per tutta la città di Roma. Migliaia di volontari si prenderanno cura della grande quantità di mici che trovano ricovero e assistenza nei luoghi appositamente attrezzati.
Tutto è partito da un referendum promosso proprio nel 1990 dalla giornalista della rivista Tuttogatto Claudia Angeletti, che invitò i propri lettori ad indicare la data più consona da dedicare ai propri amici felini. Fu scelto il 17 febbraio per i motivi più disparati. Secondo i lettori della rivista, febbraio era il mese dell’acquario, il segno zodiacale per eccellenza legato ai felini, perché caratterizzato dall’intuito, dalla libertà e dall’anticonformismo. Inoltre, secondo un antico detto popolare, il numero 17, tra i suoi significati, ha anche quello di “avere vissuto per sette volte”. Quale data migliore di quella per animali che hanno sette vite?” ( Tratto da il sussidiario.net )
Inoltre l’ho fatto anche per tenermi buona la teologa e mia amica Zarri Adriana, amante appassionata dei gatti.
Non pensiate che anche noi non abbiamo le nostre baruffe, ogni tanto.
E’ un po’ di giorni che, quando torno a casa e mi siedo sul letto, sopra il quale sta sdraiato nella sua cuccia il mio gatto Mirko, questo mi abbraccia all’improvviso con le sue zampine, assalendomi alle spalle, quasi volesse tendermi un’imboscata e subito dopo abbassa le orecchie, già pronto per un nuovo assalto.
Non so se vuole giocare o scherzare con me.
Ho pensato anche che attraverso il comportamento del mio gatto, Adriana Zarri intenda comunicarmi qualcosa.
Sarà forse l’abbraccio di Mirko un’effusione di affetto di Adriana nei miei confronti ?
Veramente questo affetto m’è parso un po’ contrariato !
Devo indagare meglio, facendo magari miagolare il gatto subito dopo la sua stretta, per vedere se mi fornisce l’ispirazione per la composizione di una poesia.
Essendo Adriana anche una poetessa, penso preferisca comunicarsi attraverso la poesia.
Vedete quante funzioni svolge il gatto ?
Il mio si siede anche davanti al computer, mentre scrivo, quasi volesse suggerirmi qualche rima più azzeccata e magari …… nuova di zecca.
Riccardo Fontana