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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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IL SIGNOR MIRKO

E'  ormai  da  dodici   anni 

che  a  casa  ci  fa  dei  danni.

Quando  lo  abbiamo  adottato,

era  molto  malato.

La  prima  volta  che  lo  portammo  dal  veterinario,

ebbe   comunque  la  forza  di  fare  un  salto  fino  al  lampadario.

Affettuoso,  ma  molto  pauroso,

ogni  qualvolta   suona  il  citofono,

salta  come  la  puntina  di  un   grammofono.

L'abbiamo   trattato  come  un  essere  umano,

a  volte,  molto  meglio  di  un  cristiano.

Quel  che  gli  manca  è  solo  la  voce 

e    non  sa  ancora  farsi  il  segno  di  croce.

Ma  sa  incrociare  bene  le  zampe

ed  al  primo  pericolo  sa   darsela   a  gambe.

Quando  a  casa  era  figlio  unico,  incontrastato,

il  labile  perimetro, centimetro  per  centimetro,

del    territorio  da  lui  perlustrato

era  inviolabile  e  perentorio.

Reclamava  l'accesso  a  tutte  le  stanze,

era  impossibile  non  soccombere    alle  sue  lagnanze.

Da  quando  è  arrivato   Fernando, il   bel  giglio,

Mirko   solo  di  quando  in  quando

ha   varcato   la  stanza  di  nostro    figlio,

Da    felino,  padrone  di  un  ambiente  sconfinato,

si  è  spontaneamente  ridotto  ad  essere  

coinquilino  ed  un  confinato.

L'arrivo  del   nostro  adorato  rampollo

è  stato  per  lui  come  un  crollo,

il  suo   incontestato  dominio

è  passato  a  un    vigilato  condominio.

A   trascinarlo  in  quella  stanza  a  forza, 

le  sue  accanite  resistenze   più  non  smorza.

Nemmeno  coi croccantini  e  con  le  moine

rinuncia   alle    sue   manie   peregrine.

Mirko  entra  ed  esce di  soppiatto,

Mirko  è  il  nostro  amato  gatto.

 

Riccardo  Sante  Maria  Fontana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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D
<br /> Questa poesia mi ha toccato il cuore! Anch'io ho sempre avuto tanti gatti, quest'ultimo è un persiano grigio che si è fatto un lungo viaggio per arrivare a casa mia, fin dall'Indonesia!! E' scritta<br /> bene,è divertente e brillante!<br /> <br /> <br />
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N
<br /> <br /> Grazie, grazie, troppa grazia!!!<br /> <br /> <br /> Riccardo<br /> <br /> <br /> <br />