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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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GIOVANGUALBERTO CERI E L'OLIO DANTE : UNA LUNGA STORIA D'AMORE

 

Una storia italiana

La storia di Olio Dante comincia a Genova nel 1854, quando Giacomo Costa, commerciante di prodotti alimentari, fa partire le prime navi verso i Paesi d’oltreoceano con carichi di olio e tessuti. Negli Stati Uniti e nei Paesi latinoamericani, gli emigranti cercano e consumano soprattutto prodotti italiani, e Giacomo Costa intuisce subito le potenzialità del nuovo mercato, fondamentale per sviluppare le sue attività.
La necessità di esportare rapidamente i propri prodotti, induce Giacomo Costa prima ad acquistare navi da carico usate, e poi a farle costruire direttamente, dando vita a quella che diventerà la Costa Crociere. Tra i diversi prodotti italiani, quello più richiesto è l’olio, alimento indispensabile per la cucina italiana che nelle Americhe non era ancora diffuso, sostituito da grassi animali come il burro o la margarina.
L’idea di dare all’olio esportato il nome Dante, nasce per offrire agli italiani un prodotto che, nell’immaginario collettivo, richiamasse la patria e che – nelle intenzioni di Giacomo Costa – venisse associato direttamente all’Italia, proprio come il Sommo Poeta. Così, dalla metà dell’800 la famiglia Costa di Genova inizia a raccogliere le olive liguri, trasformandole ed imbottigliando l’olio con l’etichetta Dante. L'Olio Dante si afferma rapidamente sia in Italia che all'estero e, nel 1898, viene registrato ufficialmente come marchio. 

Mina - Una Lunga Storia d'Amore - youtube.com
4 min - Love Box (2007)
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G
CELEBRAZIONI PER IL FUTURO CENTENARIO DELLA MORTE DI DANTE ALIGHIERI NEL 2021<br /> <br /> Per gentilezza, state bene attenti, anche a RAVENNA, nelle celebrazioni del futuro centenario dell'anno di morte di DANTE poiché DANTE stesso, ovviamente quello personaggio della Commedia e della<br /> Vita Nuova, per chi scrive e su base rigorosamente scientifico-oggettiva, è morto per la festa liturgica dell'Esaltazione della Santa Croce del MARTEDI' 14 settembre 1322 del nostro computo<br /> storico, e non è morto quindi nel nostro 1321. Il VII centenario dovrebbe perciò essere spostato al nostro anno 2022 (1322 + 700 anni = 2022). E' giusto indicare la notte liturgica del 14 settembre<br /> 1321, come comunemente si dice e come fa Ravenna, però questo computo segue le indicazioni calendariali ancorate alla chiusa della QUAESTIO DE AQUA ET DE TERRA, ossia segue il calendario stile<br /> ANTICO fiorentino con Cristo nato di domenica, e perciò se riportiamo questo giorno ancorato alla QUAESTIO sul nostro computo storico l’anno diventa n ecessariamente 1322 e il giorno cade di<br /> martedì. Adottando il Calendario antico fiorentino Dante si è fatto morire nella notte liturgica del MARTEDI’ 14 settembre 1321 antico fiorentino e perciò, in base al nostro calendario odierno,<br /> nella notte liturgica del MARTEDI’ 14 settembre 1322. Poco importerebbe perché l’importante è oggi fare comunque una festa? Il Sommo Poeta non sarebbe assolutamente d’accordo poiché egli era<br /> innamoratissimo della simbologia, compresa quella dei giorni, delle ore e degli anni!!! Dante persona, e non quello personaggio, era un burlone tremendamente ironico, e ci godeva!!! Anche in lui<br /> l’ironia e il prendersi burla degli incapaci che si intromettevano nelle sue nobilissime cose era un arma per sopravvivere psichicamente. Egli è riuscito a far credere di essere morto nel 1321, o<br /> 1322 (a seconda del calendario a cui facciamo riferimento) e perciò dopo questa data si nascose, probabilmente per meglio evitare il BARGELLO di Firenze che lo inseguiva all’estero, ma anche per<br /> così far “riposare l’animo stancato e terminare lo tempo che m’è dato”: dunque come si era già augurato, o ripromesso (Convivio, I, III, 4), quindi per poter finire in pace i suoi ultimi anni,<br /> insieme agli ultimi canti del PARADISO. Lui persona è morto, con probabilità, poco prima del ritrovamento di questi ultimi canti del Paradiso da parte del figlio e forse mai sapremo, con sicurezza,<br /> il giorno e anno della sua reale morte . Non è da escludere a priori nemmeno che si sia nascosto nei dintorni di Firenze, tanto amava riposare qui da noi il suo animo stancato . Giudicatemi pure<br /> uno scemo megalomane, però prima seguite i miei studi magari a partire dall'intervista su TV CANALE 10 fattami da Umberto Cecchi. Studiando Dante è facile pescare "GRANCHI" poiché lui esige<br /> commentatori che gli assomoglino, e no dei raccomandati per i quali la verità sulle cose è la meno utile da ricercare e poi da dire. Gentilmente restando a vostra disposizione per ogni ulteriore<br /> chiarimento e intervento, Distintamente vi saluto.<br /> GIOVANGUALBERTO CERI<br /> ALLEGATI<br /> Cfr. DVD TV CANALE 10 Google su YOUTUBE: http://www.youtube.com/watch?v=wV4vEG15yjA.<br /> Cfr. FOTO: ILARIA DEL CARRETTO e Mons. ENRICO BARTOLETTI a:<br /> http://www.facebook.com/media/set/?set=a.228902670488564.62602.100001064993213&l=48437d71c1&type=1
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R
Carissimo Signor Giovangualberto, bentornato sul blog di Adriana Zarri e di Padre Gino Burresi, i miei due ispiratori, giacchè ambedue mi restituiscono puntualmente l'eco dei miei pensieri.<br /> Sicuramente Lei pretenderà un posto d'onore in quel che sarà il triumvirato di Papa Celestino VI, ciò che ho definito come il suo trinomio vincente, vale a dire : la Madonna di Fatima, l'umanesimo<br /> marxista di Adriana Zarri e la teologia della liberazione.<br /> Sono sicuro che Lei diverrà molto familiare col nuovo Papa, come lo fu con Papa Paolo VI e Le posso predire che l'olio del Suo sommo poeta, l'olio Dante sarà un ottimo lubrificante per un'<br /> armoniosa interazione fra le tre componenti del triumvirato.<br /> Non posso prometterLe l'apertura ad un quadrumvirato, poiché l'intreccio delle relazioni è quello di un menage a tre, come tre sono le persone della santissima trinità.<br /> Quando il Papato diventerà più relativista, solo allora rispecchierà la volontà di Gesù Cristo sulla Sua Chiesa, perché non estrometterà più lo Spirito Santo dagli affari troppo terreni della curia<br /> romana.<br /> La ringrazio ancora di farmi visita e Le auguro un anno 2012 liscio come l'olio Dante.<br /> Riccardo
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G
Veda, su FACEBOOK, le mie lettere pubblicate fra le FOTO e alcuni miei interventi su vari argomenti, anche politici, sui blog di GOOGLE cliccando il mio nome: GIOVANGUALBERTO CERI. Un’idea chiara<br /> su Dante può farsela anche vedendo il mio DVD su YOUTUBE: http://www.youtube.com/watch?v=wV4vEG15yjA.
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G
Con Auguri di Buon Natale 2011 a tutti. Aggiungo: e pensare che Dante sostiene, in chiusura della Quaestio di aqua et de terra, che CRISTO è nato una DOMENICA 25 Dicembre, proprio come<br /> eccezionalmente avviene quest'anno Domenica 25 Dicembre 2011, però TUTTI ZITTI. Compreso il nostro Signor Presidente della Repubblica e il Signor Sindaco di Firenze. Ci sarà pur ben una ragione.<br /> Insomma, perché? Io penso per non scontentare il Vaticano come sull'ICI. Ma ignorare la Domenica 25 dicembre è oggettivamente peggio che non richiedere al Vaticano l'ICI per una serie di ragioni<br /> che ben pochi possono immaginare. Sembrerà assurdo? Eureka!!! Ma è così!!!<br /> F.to Giovangualberto Ceri
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