Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Padre Gino Burresi appartenne fino al 1992 alla Congregazione degli Oblati di Maria Vergine, fondata da Pio Brunone Lanteri. Poi, per le note tristi vicende, uscì dalla Congregazione e si mise in proprio, come dicono le malelingue, fondando la Congregazione dei Servi del Cuore Immacolato di Maria.
Padre Gino, col suo esempio, mi fece innamorare di questa congregazione ed avrei lasciato tutto ciò che possedevo, lavoro, casa, pur di seguirlo come gli apostoli seguirono Gesù, incondizionatamente.
Non fu così, ma se un giorno il Signore concederà anche agli uomini sposati di essere ordinati sacerdoti, mi presenterò, con il consenso di mia moglie, per un colloquio di discernimento vocazionale.
Continua ad ardere nel mio cuore il fuoco che mi divora di amore per Cristo e mi farei da Lui condurre ovunque, pur di evangelizzare, anche sacrificando la vita.
Poter celebrare il sacrificio eucaristico, e soprattutto la predicazione della parola dopo la lettura del vangelo.
Quanto vorrei essere ogni volta sull'altare a fare il suggeritore a tanti sacerdoti, che fanno delle prediche fredde, scialbe. Con una predica si può convertire il mondo. Padre Gino mi ha lasciato il segno, il marchio indelebile della sequela di Gesù Cristo. Ecco perché lo difendo a spada tratta. Come può un uomo, innamorato della Madonna, servo fedele di Gesù, aver compiuto quello, di cui lo si accusa e proprio negli anni, in cui io frequentavo il Santuario. Se i frutti erano buoni, come poteva l'albero essere di cattiva qualità ?
Sono una voce, che grida nel deserto, c'è qualcuno che mi ascolta e che crede nell'innocenza di Padre Gino Burresi ? Mi scrivano anche i suoi detrattori, dove sono ? Vengano fuori! Parliamone, vi prego! Non resisto, mi fate soffrire e fate soffrire Adriana Zarri, che non mi vuole vedere in questo stato e mi vuole togliere la parola, prima che il dolore mi porti al delirio della sofferenza. Abbiate pietà. Se crediamo nell'innocenza di Padre Gino Burresi, gridiamolo a Benedetto e sono sicuro che Benedetto lo libererà e sarà Benedetto nei secoli. Amen.
Riccardo Fontana