Overblog Tutti i blog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

Pubblicità

HAVA NAGILA

 

IL MESSAGGERO.IT

 

Papa, nuova bufera con gli ebrei
Vescovo lefebvriano li accusa di deicidio

 

CITTA' DEL VATICANO - Nuove tempeste in vista col mondo ebraico che

chiede a Benedetto XVI di rinunciare ad accogliere i lefebvriani. O noi,

o loro. A minare il dialogo e guastare i rapporti con l'ebraismo ci ha

pensato ancora una volta il vescovo ultra tradizionalista, Richard Williamson,

uno dei quattro vescovi lefebvriani ai quali è stata tolta la scomunica

nonostante le sue idee negazioniste sull'Olocausto.

Stavolta a sollevare il putiferio è stata l'ennesima presa di posizione

politicamente scorretta del prelato inglese: gli Ebrei sono responsabili di

deicidio, sono loro ad avere ucciso nostro Signore Gesù Cristo. Sbaglia

chi dice il contrario. Monsignor Williamson in un libro apparso in questi

giorni in Gran Bretagna «relativo alla problematica del rifiuto del Messia

da parte degli Ebrei antichi e moderni» se la prende anche con Benedetto XVI

per avere affermato nel suo secondo volume sulla vita di Gesù, pubblicato

alcuni mesi fa, che «gli Ebrei non devono più essere ritenuti responsabili di

deicidio, cioè dell'uccisione di Dio. Peggio - scrive il vescovo lefebvriano -

il 17 maggio, il Direttore esecutivo del Segretariato per il dialogo ecumenico

e gli affari interreligiosi della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, ha detto

che nessuno può accusare gli Ebrei di deicidio in nessun momento storico, senza

ricadere nell'esclusione dalla comunione con la Chiesa cattolica».

L'opinione di Williamson (e con lui quella di molti lefebvriani) è di bel altro segno.

«L'uccisione di Gesù fu un vero "deicidio", cioè l'uccisione di Dio, perché Gesù era

una delle tre Persone divine che in aggiunta alla sua natura divina assunse una

natura umana». E spiega: «Quale di esse è stata uccisa sulla Croce? Solo la natura

umana. Ma chi è stato ucciso sulla Croce nella sua natura umana? Nessun altro che

la seconda Persona divina, cioè Dio».

Ma la lettura anticonciliare di Williamson, ampiamente condivisa all'interno della

Comunità di San Pio X, non si ferma qui. Le responsabilità di Ponzio Pilato sarebbero

limitate, infatti il «gentile più coinvolto, Pilato, non avrebbe mai condannato a morte

Gesù se i capi degli Ebrei non avessero incitato il popolo ebraico a reclamare la sua

crocifissione». Sicché solo gli «Ebrei (capi e popolo) furono i principali agenti del deicidio,

poiché dai Vangeli è evidente». Poi cita San Tommaso d'Aquino e Leone XIII che

«considerava che ci fosse una reale solidarietà tra gli Ebrei che reclamarono l'uccisione

di Gesù e la collettività ebraica dei tempi moderni». Monsignor Williamson rivolge solo

una domanda a Papa Ratzinger: «Come mai il Papa può perdere verità tanto antiche?».

A stretto giro dalla presa di posizione di Williamson, dal mondo ebraico sono partite

dirette in Vaticano richieste relative a una presa di distanza. Il Congresso ebraico

mondiale ma anche alcuni rabbini inglesi e francesi hanno fatto arrivare al Papa

il proprio sdegno. L'accusa di deicidio finisce per alimentare la mala pianta

dell'antisemitismo.

In una dichiarazione il rabbino Pinchas Goldschmidt si è appellato a Papa Ratzinger

sottolineando che «non dovrebbe esserci nessun tentativo di conciliazione con chi

semina il mondo con parole di odio». Il riferimento è ai negoziati in corso tra il

Vaticano e la Società San Pio X per cancellare lo scisma provocato da monsignor

Lefebvre. «Noi ci appelliamo alla Chiesa cattolica affinché sospenda ogni negoziato

con degli estremisti, la cui tendenza è di continuare a coltivare al proprio interno

il seme dell'antisemitismo».

Giovedì 20 Ottobre 2011 - 14:49 
www.youtube.com/watch?v=abg3TAgo-WE7 apr 2010 - 3 min - Caricato da ISMAELE555
Hava Nagila (הבה נגילה in lingua ebraica, "Rallegriamoci" in italiano) è una canzone popolare ebraica. Ispirata ad una ...
 
Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post