Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
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Il sogno che ho fatto l'altra notte mi offre l'occasione di affrontare il problema della moralità del clero cattolico.
Come ben sappiamo, Papa Benedetto XVI non vuole saperne di abolire l'obbligo del celibato per i sacerdoti, con la conseguenza che le persone consacrate, che non riescono a mantenersi caste, cercano clandestinamente l'appagamento sessuale loro negato conducendo doppie vite, perché non hanno il coraggio di manifestare apertamente la loro situazione irregolare, in quanto perderebbero i numerosi privilegi derivanti dall'essere prete e verrebbero sospesi rimanendo disoccupati.
Questi consacrati sono la causa della perdita della fede da parte dei fedeli, che non credono più in loro e che abbandonano la Chiesa cattolica.
Da qualche tempo è capitato anche a me di allontanarmi dalla Chiesa, perché non credo più nel sacerdote, che spesso ha una doppia vita.
Ed ecco il contenuto del mio sogno :
Mi trovavo nella cerchia di persone che vivono accanto a Papa Benedetto XVI. Una di queste persone era un mio amico e mi sono trovato assieme a loro all'ora di pranzo.
La tavola era apparecchiata.
Papa Benedetto XVI è arrivato e si è seduto a capotavola.
Mi ha subito colpito il suo abbigliamento : indossava una camicia da notte che, siccome era aperta davanti, lasciava intravedere l'organo genitale del Papa che non indossava le mutande.
Il Papa portava delle ciabatte o dei sandali e non era per nulla preoccupato del suo abbigliamento trasandato.
Contemporaneamente sentivo parlare alcune persone che riportavano una notizia pubblicata sul giornale.
La notizia riferiva la posizione di Papa Benedetto XVI sulla vicenda degli abusi sessuali attribuiti a Padre Gino Burresi a danno di alcuni suoi seguaci e seminaristi negli anni ottanta.
Il Papa dichiarava che non c'era possibilità di perdono o di riabilitazione di Padre Gino Burresi, poiché Padre Gino, in qualità di cavaliere di Gesù Cristo, era caduto da cavallo e questa caduta era imperdonabile.
Il Papa non mi ha degnato nemmeno di uno sguardo nel sogno e continuava a dichiarare in mia presenza che non poteva accogliere quanto si chiede nella Petizione per la riabilitazione di Padre Gino Burresi.
Ho riflettuto su questo sogno ed in particolare sul significato dell'abbigliamento del Papa.
La camicia da notte che lascia intravedere il pene del Papa significa a mio parere che il punto debole dei sacerdoti è il sesso. I sacerdoti non vogliono affrontare il problema della loro sessualità. Ci fanno credere di tenerla sotto controllo con la preghiera ed il sacrificio; in realtà invece non sanno gestirla e la esprimono attraverso una genitalità clandestina e amorale, che esplode tanto più impetuosamente e in modo sfrenato, diabolico e depravato, quanto più cercano di reprimerla.
Sarebbe veramente l'ora che Papa Benedetto XVI abolisse l'obbligo del celibato per migliorare la qualità dei sacerdoti.
Riccardo Fontana
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| www.youtube.com/watch?v=lS_4rJJpvUw3 gen 2010 - 4 min - Caricato da executive75 | |