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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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HOWARD CARTER SULLA TOMBA DEL SUO PRIMO AMORE

 

Primo amore

 

di  Charles  Bukowski

 

Un tempo

quando avevo 16 anni

c’era solo qualche scrittore

a darmi speranza

e conforto.

a mio padre non piacevano i libri e

a mia madre neppure

(perché non piacevano al babbo)

specie i libri che prendevo io

in biblioteca:

D.H. Lawrence

Dostoevskij

Turgenev

Gorkij

A. Huxuley

Sinclair Lewis

e altri.

avevo la mia camera da letto

ma alle 8 di sera

bisognava filare tutti a nanna:

“il mattino ha l’oro in bocca,”

diceva mio padre.

poi gridava:

“LUCI SPENTE!”.

allora mettevo la lampada

sotto le coperte

e continuavo a leggere

sotto la luce calda e nascosta:

Ibsen

Shakespeare

Cechov

Jeffers

Thurber

Conrad Aiken

e altri.

 

mi offrivano una opportunità e qualche speranza

in un posto senza opportunità

speranza

sentimento.

 

me la guadagnavo.

faceva caldo sotto le coperte.

qualche volta fumavano le lenzuola

allora spegnevo la lampada,

la tenevo fuori per

raffreddarla.

 

senza quei libri

non  sono del tutto sicuro

di cosa sarei diventato:

delirante;

parricida;

idiota;

buonannulla.

 

quando mio padre gridava

“LUCI SPENTE!”

son sicuro

che lo terrorizzava

la parola ben tornita

e immortalata

una volta per tutte

nelle pagine migliori

della nostra più bella

letteratura.

 

ed essa era lì

per me

vicino a me

sotto le coperte

più donna di una donna

più uomo di un uomo.

 

era tutta per me

e io

la presi.

 

Charles Bukowski

► 3:40► 3:40
youtube.com27 mag 2010 - 4 min - Caricato da angiolettopausini

 

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