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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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IL CARDINAL MARTINI RAPPRESENTA L'ESISTENZIALISMO RELIGIOSO O ATEO INVOCATO DA GIOVANGUALBERTO CERI ?

 
Forse  sono  sulla  strada  buona  per  capire il  messaggio  del  signor  Giovangualberto  Ceri,  quando  si  auspica   un  risettaggio,  impostato  sull'esistenzialismo  ateo  o  religioso ?
E'  forse  il desiderio  di  fare  tabula  rasa  di  tutte  le  sovrastrutture,  che  ci  soffocano  e  di  andare  alla  ricerca  di  un  minimo  comun  denominatore,  da  cui  ripartire  tutti  insieme,  allo  stesso  livello,  per  decifrare  e  dare  una  identità  a  quel  grido  dentro  di  noi,  che  ci  richiama  allo  spirito di  fratellanza  per  uscire  dalla  disperazione  di  un'esistenza  vuota  e  senza  senso  o  troppo  piena  di  doppi  e ambigui  sensi ? 
Riccardo
     
Friday 3 june 2011 5 03 /06 /Jun /2011 07:54
Post n°1619 pubblicato il 09 Marzo 2009 da diglilaverita
 
Come nell’intervista al settimanale L’Espresso dell’aprile 2006, anche nel suo ultimo libro Conversazioni notturne (2008), il card. Martini rivela abilmente il suo profondo dissenso dal Magistero ecclesiale e dalla Tradizione cattolica. Dietro belle parole, in modo paternalistico e morbido, Martini auspica di fatto una Chiesa totalmente “nuova” in cui regni il libero esame di Martin Lutero. Questo soggettivismo investe tutto il pensiero martiniano e se applicato coerentemente alla teologia e alla vita etica conduce alla perdita della vera fede cattolica. Su contraccezione, omosessualità, ordinazione sacerdotale delle donne, Martini si sbilancia e svela il suo dissenso dalla Chiesa Romana. Nel clero italiano ci sono molti “martiniani”...
Da molti anni circolano “voci” secondo cui il cardinale Carlo Maria Martini, gesuita, celebre biblista, sarebbe l’anima (o almeno uno degli esponenti di spicco) del movimento neo-progressista serpeggiante nella Chiesa italiana, con forti agganci presso altri ambienti “liberali” teologici ed ecclesiali europei e non.
Ora abbiamo una prova lampante del progressismo del cardinal Martini ed è il suo recentissimo libro, scritto “a quattro mani” con padre Georg Sporschill, SJ, intitolato Conversazioni notturne a Gerusalemme. Sul rischio della fede, edito da Mondadori (2008).
In quel libro-intervista, il cardinale Martini mostra in modo più chiaro (sia pure con scaltrezza) il suo progressismo teologico. Le idee di Martini costituiscono, in un certo senso, la magna charta del neo-«modernismo» teologico che, da 40 anni a questa parte, sta imperversando in larghi settori ecclesiali, anche a causa di un errato intendimento dello spirito del Concilio Vaticano II.
Martini auspica «una Chiesa coraggiosa e degna di fede», una Chiesa aperta ai giovani e che guardi lontano...
Dopo aver letto l’intero libro, indichiamo le note della “fede coraggiosa” proposta da Martini. Eccole: esistenzialistica, problematica, biblicistica (il sola Scriptura di Lutero), fiduciale (Martini elogia apertamente Martin Lutero e biblisti protestanti), giovanilistica (cioè, troppo dipendente ed indulgente verso mentalità e passioni mondane dei giovani), “aperta” al mondo secolarizzato, “libera” dall’insegnamento morale del Magistero della Chiesa (es. circa: rapporti prematrimoniali, contraccezione, omosessualità), ecumenistica (favorevole all’ordinazione in sacris delle donne). Dogmi, Magistero, Tradizione della Chiesa, vita di grazia, Sacramenti, devozione e quant’altro di “tradizionale” (o “pre-conciliare”, come direbbero in tanti) non trovano spazio vitale e manifesto nella fede-morale-pastorale “aperta e coraggiosa” dei gesuiti Martini-Sporschill. Certo, Martini scrive anche di esercizi ignaziani, orazione, meditazione, esame di coscienza, pentimento dei propri peccati, ecc., cose che tuttavia, nel quadro globale del pensiero martiniano, rischiano di deviare verso un intimismo soggettivista.
Parlare ai giovani e agli uomini del mondo d’oggi, di peccato, ascesi, devozione, grazia... non ha senso nell’ottica martiniana; anzi, bisognerebbe evitare – secondo Martini – di moraleggiare, giudicare, dogmatizzare... Martini è apertamente ostile alla Enciclica Humanæ Vitæ di Paolo VI in cui è dichiarata l’illiceità della contraccezione in tutte le sue forme. Martini sa ostentare la sua “modernità” con parole e atteggiamenti “morbidi”, accattivanti, paternalistici, giovanilistici, indulgenti... Nonostante ciò, scoraggiamento, delusione, fiducia (protestantica) aleggiano nelle Conversazioni notturne di Martini.
Secondo Martini Dio non è cattolico poiché è al di là dei limiti e delle definizioni che noi stabiliamo. Per proteggere l’«immensità» di Dio, l’unico modo migliore proposto dal Porporato gesuita è sempre la Bibbia.
Concili, dogmi, Magistero... non c’è spazio per tutto ciò. Per Martini (come già per Lutero) conta sola Scriptura. A questo punto potremmo dire che anche Martini (conforme all’immagine del suo Dio) non è cattolico ed è al di là delle definizioni dogmatiche...
Secondo Martini è certo che Gesù aiuterà «tutte le Chiese, tutte le religioni» a «realizzare il bene nel mondo» e a renderlo «più luminoso». Ma, allora, tutte le religioni avrebbero una missione divina? In tal caso, che senso avrebbe ancora l’evangelizzazione?
Martini vede nel «buddhismo» e nello «yoga» possibili «meravigliosi aiuti per una vita spirituale profonda»...
Martini condivide la linea di dissenso dei vescovi austriaci e tedeschi (e di molti altri vescovi) contro l’Humanæ Vitæ.
In fatto di etica sessuale, evitare i divieti...
Sul tema omosessualità, Martini mostra maggior scaltrezza ma non minor dissenso dalle posizioni del Magistero.
Condannare l’omosessualità in quanto tale, sarebbe per Martini una tesi generale da non difendere...
Il cardinale Martini sostiene che la condanna biblica dell’omosessualità è motivata dalla tutela per la famiglia per la donna e per i figli. Che scaltro Martini! In realtà, Bibbia, Tradizione e Magistero della Chiesa Cattolica insegnano che la condanna dell’omosessualità non è motivata semplicemente dalla tutela della famiglia, bensì dall’intrinseca e grave empietà della stessa omosessualità.
Sul tema del celibato sacerdotale, Martini si mostra aperto ad un eventuale matrimonio per preti...
Martini si mostra favorevole all’ordinazione in sacris delle donne (diaconato, sacerdozio). Lui stesso dichiara che su questo punto, negli anni ’90, incoraggiò l’allora primate della Chiesa d’Inghilterra, il Dr. George L. Carey. Il cardinale Martini fa capire che la riforma della Chiesa dovrebbe avvenire nella direzione luterana. Elogia (l’eretico) Martin Lutero e i biblisti protestanti...Secondo Martini bisogna liberare la pratica del Sacramento della Confessione «dai pesanti fardelli del passato» (moralismi e divieti)... Martini fa intravedere, insomma, un’amministrazione a buon mercato della Confessione, con assoluzione anche per coloro che, tutto sommato, vogliono continuare ad avere rapporti: pre-matrimoniali, contraccettivi, omosessuali...Purtroppo, nonostante le loro ottime intenzioni, dobbiamo constatare che, oggettivamente, il duo Martini-Sporschill sia rimasto nell’oscurità... Le loro riflessioni non proteggono affatto i cattolici dal rischio di perdere la Fede, anzi, al contrario, suppongono e favoriscono tale perdita...
Il cardinal Martini dice che vuole «pregare per la Chiesa»... Ma farà ancor meglio la Chiesa a pregare per il cardinal Martini. - di  M. Piesse - settimanaleppio - 
  • www.youtube.com/watch?v=5Q4te7WzCWg4 min - 12 mag 2009 - Caricato da mysticbastardo
    Nuova canzone del Moro Testo: La la lala la la la Posso fare a meno dei milioni tanto portano solo problemi ma non posso fare a ...
     

 

 
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