Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
La mente si fa sera (mandala di luce nera)
di Cristiano Torricella
Si spengono le occhiute lanterne.
Si salutano amici ed averi.
Si impacchettano i ricordi.
Ci si prepara al dopo.
E’ finita, della vita, la primavera.
La mente si fa sera.
Mandala di luce nera.
http://www.neteditor.it/content/183951/mia-canzone-riccardo-canzone-funebre-un-amico
mia canzone per Riccardo
canzone funebre per un amico
autore del testo e della musica: Cristiano Torricella
titolo: mia canzone per Riccardo
sottotitolo: canzone funebre per un amico
dedica: a Riccardo, prematuramente e tragicamente scomparso una domenica di giugno dell'anno 2010, ed a tutti coloro che lo hanno conosciuto.
categoria: amicizia che prosegue oltre la morte
genere: dramma - testo di canzone funebre
data di creazione: 17 giugno 2010
data di pubblicazione su Neteditor: 02 novembre 2011
Note dell'autore: che dire di questa canzone? che stavolta non è teatro, non è finzione, non è un'altra delle mie invenzioni creative. Questa volta si tratta di un dramma vero. Questo è l'unico testo di canzone e l'unica canzone della mia vita che non avrei mai voluto scrivere: una canzone funebre per un amico. Questa canzone cerca forse, inconsciamente, di rielaborare il lutto in forma lieve, per renderlo meglio sopportabile, contentendo: il dolore per la perdita di un ex compagno di scuola, Riccardo; il rimpianto per non esserci più rivisti dal vivo, in tempo utile, viste tutte le cose che tutti noi abbiamo sempre e quotidianamente da fare e vista la lontananza geografica che ci separava; l'impotenza che proviamo tutti di fronte alla morte improvvisa di chi conosciamo; il comune smarrimento di fronte al volo improvviso ed eterno, anticipato, verso un aldilà sconosciuto; l'amarezza personale, infine, per la propria impotenza di uomo ("siamo niente"), non avendo potuto nemmeno partecipare al suo funerale, comunicatomi tardi via Internet. Allora le parole di questa canzone si sono scritte da sole, sgorgando da sole dal mio cuore, dopo decenni che non cantavo e che non suonavo più, al solo scopo di ricordare Riccardo, per sempre ed ai posteri, contro la Signora Morte, che tutto e chiunque cancella. Queste parole, spero, resteranno in eterno ai posteri, qui, nei miei testi e nei miei libri, cancellando l'ingiusto oblio della morte, il grave torto che la morte ha fatto Riccardo, depredandolo, ancor giovane e nel fiore degli anni, così presto della sua vita. A questo serve questo testo di canzone e non per caso questa canzone viene pubblicata oggi, il due novembre, qui, in questo Giorno del Ricordo, proprio il giorno adatto per pubblicarla. Canzone di tristezza e di ricordo, ma non di disperazione tragica, questo no: la canzone fa sperare che Riccardo continui a fare, anche da lassù, da centauro qual'era, ciò che amava: correre su e giù nel cielo con la sua amata rombante moto, in eterno. Canzone del ricordo, canzone no profit, canzone senza nessuna pretesa artistica o di lucro, canzone senza nessuno scopo pubblicitario (ci mancherebbe altro!). Allora bisogna spiegare a tutti, per non essere fraintesi, che l'unico scopo di questa delicata canzone vorrebbe essere questo: ricordare Riccardo; tentare di trasporre il dramma in ricordo, per tentare di alleggerire la morte e renderla forse più facile da accettare a chi, noi, deve sopravvivere alla morte degli altri; tentare di rielaborare personalmente il lutto imprevisto ed imprevedibile e tentare, forse inconsciamente, di lenire le ferite inferte dalla Signora con la Falce, forse rielaborando una forma di preghiera e di vana consolazione, forse persino di illusione mistica, che ci aiuti, rassegnandoci, ad essere più sereni e ad accettare ciò che non possiamo cambiare, ciò che la forza del destino ci impone drasticamente ed irrimediabilmente, ora e qui, senza possibilità di apello. Mi sono poi spesso chiesto se sarebbe stato il caso di pubblicare questa canzone a disposizione di tutti, su Internet. Solo oggi, giorno adatto, mi sono detto di si e ne ho avuto il coraggio. Più di un anno è passato da quando scrissi questa canzone e ricordo che tempo fa, Enrico, che qui ringrazio pubblicamente, mi scrisse dai Paesi Bassi che a Riccardo questa canzone sarebbe sicuramente piaciuta; dunque anche per questo motivo, in memoria di Riccardo, nel giorno giusto per fare questo, oggi, pubblico qui questo mio testo di canzone nel sito letterario Neteditor. E' dunque anche vostra, questa canzone, amici e parenti di Riccardo, a cui spero la cosa faccia piacere: la pubblico qui, dunque, anche per voi! E' una canzone collettiva, in memoria di Riccardo. Vi invito a leggerla, a diffonderla, a scaricarla, fatene ciò che volete: questa canzone è mia, di Riccardo ed anche vostra!. Aggiungo che se qualcuno vorrà stampare, in questo giorno particolare, una copia di questo testo di canzone e portarla sulla tomba di Riccardo gliene sarà grato: questa è solo una canzone per un amico scomparso, non ha altri scopi reali. Avrei dovuto scrivere qui solo due righe, ma il ricordo mi ha preso la mano: bisognava spiegare gli intenti, evitare malintesi, evitare possibili critiche. Allora addio Riccardo, mio ex compagno di scuola: continua a correre felice, con la tua moto, in eterno, nel cielo, di stelle, vuoto, così come sapevi fare tu!
Cristiano Torricella.
MIA CANZONE PER RICCARDO
(parlato): canzone per Riccardo
na na na na, na na na na
Riccardo corre corre, corre sulla moto,
Riccardo corre in cielo, in un cielo vuoto.
Riccardo corre corre, corre sulla moto,
Riccardo corre in cielo,
e non si fermerà, non si fermerà ...
na na na na, na na na na
no, non si fermerà.. oh, oh, ... non si fermerà.
Riccardo corre in cielo, corre sulla moto,
corre e freccia su nel cielo, in un cielo vuoto,
brilla il sole, gira il cielo,
tutto quanto prende il volo,
prende il volo, ma, non si fermerà,
non si fermerà.
Na na na na na na
R.F.:
gira il mondo, giran le stelle,
gira la Terra, si fanno le guerre,
cambia la tecnologia e tutto ciò che importa,
ma non cambia la vita, ma non cambia la morte,
ma non cambia la vita e nemmeno la morte.
na na na, na na na, nannananà
corre Riccardo, che è andato via troppo presto,
ora nel cielo colla sua moto sta volando,
un sogno che corre, sulla moto che amava,
racconto questa storia
perchè ormai questo solo mi resta da fare
ah ah ah na na na
nannananà
R.F.
è questa la vita, è questo il destino,
è questo un silenzio che mi porto dentro,
perchè mi resta vicino
il ricordo, il ricordo, il ricordo che non passa,
il ricordo dei tempi di scuola, il ricordo che m'importa,
il ricordo dei tempi passati, il ricordo come un martello,
il ricordo che martella forte dentro al mio cervello,
dentro il mio cervello, dentro il mio cervello
e Riccardo che vola, con la sua moto,
in un cielo vuoto.
Canzone triste, che canto a mezza voce,
canzone triste, canzone che non mi piace
na na na na na na
(parlato): canzone dedicata a Riccardo, morto in un incidente stradale una domenica di giugno dell'anno 2010.
Ciao Riccardo! addio Riccardo!
| youtube.com23 ott 2011 - 4 min - Caricato da paor0cks |